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Anno nuovo, strade passate. Mappa di Lecco secondo me

L’inizio dell’anno nuovo mi riporta, immancabilmente, al ricordo di quelli trascorsi. Mi affaccio alla finestra, guardo Lecco nel 2018 e non posso fare a meno di pensare a tutte le volte in cui mi sono persa, in questa città. Proprio per non perdermi, fin da piccola ho sviluppato una personale cartina stradale di Lecco, dove unire tutti i punti per me significativi della città e memorizzare così un percorso che li potesse collegare tutti. Ecco le strade del mio passato.

L'anno nuovo porta con sé i ricordi di tutti quelli passati, un itinerario fra vecchie e nuove botteghe, un salto in libreria e un salto indietro nel tempo

Foto via Flickr

La mia coraggiosa missione iniziava dal Liceo Classico, in Via Ghislanzoni, 7 – lo stesso edificio che era stato una caserma e poi una scuola a indirizzo tecnico. Attraversavo la strada diretta verso l’edificio delle Poste e mi addentravo, a quel punto, per le arterie pulsanti del centro – segnalate significativamente da un cambio nella pavimentazione stradale, che da asfalto diventa travertino.
Proseguivo poi lungo Via Fratelli Cairoli, fino all’incrocio con Via Carlo Cattaneo, che imboccavo svoltando a sinistra. In questo modo, sarei arrivata dritta a una delle mie tappe consuete, e cioè la bottega Equoesolidale.

L'anno nuovo porta con sé i ricordi di tutti quelli passati, un itinerario fra vecchie e nuove botteghe, un salto in libreria e un salto indietro nel tempo

Foto via Facebook

Le volontarie che si alternavano alla cassa, di solito cortesi signore che chiedevano scusa per la lentezza con cui confezionavano i pacchetti regalo, ci vedevano entrare, me e i miei amici, un po’ intimiditi. Lo eravamo tutti di fronte agli adulti, anche se cercavamo di mascherarlo. Rovistavamo un po’ tra tisane e confezioni di biscotti al cioccolato, prima di uscire, per lo più a mani vuote.

L'anno nuovo porta con sé i ricordi di tutti quelli passati, un itinerario fra vecchie e nuove botteghe, un salto in libreria e un salto indietro nel tempo

Foto di Aurora dell’Oro

Proseguivamo a questo punto fino in fondo alla via, svoltavamo su Via Roma e poi imboccavamo, a destra, Via Camillo Benso Conte di Cavour, strada dal nome altisonante e degno del luogo che ospitava, cioè la libreria internazionale Cavour, appunto, che oggi è passata nelle mani di IBS. Per la bambina che ero, racchiudeva meraviglie; oggi, invece, mi rivolgo di preferenza alla Libreria Volante, quando esaurisco le mie scorte libresche.

L'anno nuovo porta con sé i ricordi di tutti quelli passati, un itinerario fra vecchie e nuove botteghe, un salto in libreria e un salto indietro nel tempo

Foto via Facebook

Ma eravamo rimasti a Via Cavour: da qui andavo dritta per Via Mascari e svoltavo su Via Bovara, la stessa della Volante e di un panificio, L’Infarinata, che offre varie prelibatezze, dalle focacce dolci a quelle salate, passando per pani a lievitazione naturale. Anche questo negozio è assente dalle mie memorie d’infanzia: a quei tempi, infatti, c’era una delle botteghe Vaccani, i panettieri di Lecco che hanno vari punti vendita sparsi per la città, e non solo.

L'anno nuovo porta con sé i ricordi di tutti quelli passati, un itinerario fra vecchie e nuove botteghe, un salto in libreria e un salto indietro nel tempo

Foto di Aurora dell’Oro

Le radici di Via Bovara affondano, per così dire, in Piazza XX Settembre, quella che ha la “vista lago”. Qui la storica pasticceria Pontiggia continua a sfornare i suoi dolci. Il locale è minuscolo, ma dispone di uno spazio esterno, coperto, dove si possono sorseggiare cioccolate e tè.

L'anno nuovo porta con sé i ricordi di tutti quelli passati, un itinerario fra vecchie e nuove botteghe, un salto in libreria e un salto indietro nel tempo

Foto di Aurora dell’Oro

Questa, di solito, costituiva l’ultima tappa del mio percorso e lo sarà ancora, in questo nuovo anno. Anche se a Lecco – almeno a Lecco – ho imparato a non perdermi più.

L'autore: Aurora Dell'Oro

Aurora Dell'Oro nasce a Lecco e si laurea in Lettere moderne a Pavia. È un'insegnante con un debole per la letteratura nordeuropea. Ha collaborato con il quotidiano Bergamopost.

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