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Arte a Brescia: intervista ai creatori di All In One

In provincia di Brescia, questo weekend si terrà la prima edizione di All In One – A projected-only loop group show. Un evento artistico a metà tra una mostra collettiva e un concorso pensato per coinvolgere giovani creativi di tutto il mondo per esporre opere senza limitazioni di tema.

Il Collettore è uno spazio creato a Chiari dalle istituzioni territoriali in seguito a un’iniziativa regionale per le politiche giovanili, dedicato all’associazionismo giovanile degli abitanti del distretto Ambito Oglio Ovest. Si tratta di una ex-auditorium gestito dall’ente Rete Giovani di Chiari, città della provincia di Brescia. È in questo contesto che nasce All In One – A projected-only loop group show, la mostra collettiva che è stata inaugurata oggi, venerdì 25 Novembre, e rimarrà aperta per tutto il weekend.

Ekta, 30 sketches, 2016

Ekta, 30 sketches, 2016

Per partecipare ad All In One e assicurarsi che anche il proprio lavoro venisse proiettato, è bastato inviare un file video di una durata massima di cinque minuti supportato da una breve descrizione. L’evento nasce da una collaborazione tra NpCrew e la Rete Giovani di Chiari, con la supervisione di Fondazione Galignani. È stato proprio analizzando la mission del Collettore che è nata l’idea di organizzare un’esposizione a partecipazione aperta. Marco Bellini e Linda Alborghetti sono i creatori e curatori del progetto, i due artisti appena diplomati all’accademia Carrara di Bergamo e recentemente esposti nella prima loro personale a ualuba.org di Brescia con la mostra “Glue and Glitters”. Il regolamento è stato pensato per incentivare la partecipazione di tutti: il mondo dell’arte, infatti, è spesso associato ad ambienti chiusi e di difficile accesso. Di solito, è molto complicato trovare una struttura o un’associazione disposti a esporre artisti non affermati, ma l’intuizione di capire la gran voglia di mettersi in mostra che esiste tra i giovani artisti, in Italia e all’estero, sta facendo di All In One un successo sotto molti punti di vista.

Da sinistra: Julian Palacz, Mao Yuans, 2013 – José Simões, Expdoc barrabés, 2014 – Sasha Kurmaz, Etude #5, 2014

Già più di cento sono i lavori ricevuti alle coordinate mostrate su allinoneshow.tumblr.com, il sito dedicato al progetto. Più di metà sono i nomi internazionali: hanno partecipato aspiranti artisti alle primissime esperienza, ma anche personaggi con un curriculum artistico già ben sviluppato. Le opere ricevute presentano una mescolanza di tecniche e di tematiche. Durante l’apertura dello show tutti i lavori saranno esposti in loop su diversi schermi e proiettori all’interno del Collettore. Tra gli obiettivi dell’operazione c’era dimostrare che c’è una forte voglia di mettersi in mostra se si riescono ad attivare i canali di comunicazione e le formule giuste. Il successo di adesioni è una sorpresa prima di tutto per gli organizzatori stessi che ora promettono un’esperienza da ricordare.

Ho fatto alcune domande ai curatori Linda e Marco per capire cosa ci si deve aspettare dall’evento.

EVERYDAYLIFE: Cosa ne pensate della grande partecipazione, obiettivo già parzialmente raggiunto?
All-In-One: La partecipazione, il primo grande passo per il confronto di cui tutti siamo alla ricerca, è stata molto ampia e ha reso possibile che artisti internazionali, con culture differenti, entrassero a far parte di un circuito sviluppando un dialogo molto vario e interessante.

EVERYDAYLIFE: Sapete darci qualche anticipazione su che tipo di lavori verranno mostrati?
All-In-One: Vediamo da una parte lavori che avevamo dimenticato e dall’altra storie eccentriche. Documentari, remix, animazioni, filmati rubati, montati… diventano un tutt’uno. Questa mostra rispecchia la nostra idea di arte intesa come discorso collettivo, dialogico e aperto. Il percorso infatti non è precodificato attraverso opere che si trovano in una sola testa e non adotta parametri valutativi dei quali però difficilmente ci domandiamo il fondamento, l’utilità, il senso, l’adeguatezza. Ciò secondo noi non svaluta l’arte, semmai la mette in un contesto interessante.

5 James Paddock, Thanks!, 2016

James Paddock, Thanks!, 2016

EVERYDAYLIFE: Come state immaginando l’esperienza dello spettatore nei giorni della mostra?
All-In-One: Lo spazio, totalmente oscurato, perde se stesso acquisendo diverse realtà simultanee, dando un senso più profondo all’esperienza. L’intento è stato quello di creare uno spazio altro, fuori dalla realtà sensoriale in cui il visitatore entra e vive un’esperienza mentale, oltre che fisica, del tutto personale.

All In One si preannuncia una chicca per l’arte contemporanea in provincia di Brescia. In bocca al lupo per questa prima edizione e con le altre iniziative del Collettore.

 

L'autore: Leonardo Maccagnola

Leonardo Maccagnola si occupa di mobile marketing e progetti di comunicazione come freelance. Appassionato di bella musica e film con tanti cattivi, dorme tantissimo, è dipendente dal tabasco e ha paura dell’arrivo delle AI. Vuole diventare nomade digitale per cambiare nazione due volte l’anno.

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