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Musica e cinema in un ex orfanotrofio: vicino Brescia c’è Base ed è ora che tu ci faccia un giro

Prendi un ex orfanotrofio in un borgo medievale e una vista mozzafiato, su un ridente paesino di pianura. Aggiungici un fiume che scorre tranquillo, segnando confini in quelli che un tempo furono luoghi di battaglia. No, non è l’incipit di un libro di Dan Brown e nemmeno l’inizio di un film su Guelfi e Ghibellini. È la descrizione della location di Base, circolo Arci in provincia di Brescia che ha appena festeggiato il suo secondo anno di attività.

Foto di Michele Pagani

Descrizione romanzata? Nemmeno troppo. Siamo a Palazzolo sull’Oglio, un tempo “Piccola Manchester”, oggi sede di un’interessante realtà, dove cultura e divertimento si incrociano, a ridosso di un’antica torre del nono secolo. Base nasce proprio qui, nella sede di Fondazione Galignani, ex orfanotrofio e da tempo centro nevralgico bresciano dell’impegno sociale, fatto da persone che ancora mirano ad aiutare, prima che lucrare.

Foto di Michele Pagani

Base è un centro culturale. Ma definizioni, regole e formalismi stanno stretti: in questo spazio fisico si sperimenta, si scopre, si impara, ci si aggrega. Un bar con un’ottima selezione di drink si apre su una veranda arredata con vecchi pezzi vintage. Al muro, fotografie e illustrazioni di artisti locali colorano mura porpora, illuminate da desuete abat-jour.

All’esterno, uno splendido giardino si affaccia sul borgo medievale di Mura, in uno scenario che al tramonto regala scorci impagabili. Immaginalo ad esempio a fine maggio, quando l’estate bussa timida alle porte della primavera e la sera ancora ci vuole una felpina, per sorseggiare un ottimo Gin Tonic senza pigliarsi un raffreddore. Goduria. Se poi ci aggiungi che la colonna sonora è suonata spesso dal vivo, il tutto si fa realmente magico.

Foto di Michele Pagani

Sì, perché Base non è un bar. Fa della musica la benzina del suo motore, ma si nutre di libri, film, sperimentazione visiva, teatro e arte, in ogni sua sfumatura. “L’obiettivo era far aggregare i giovani attorno ad una proposta concretamente culturale”, dicono i ragazzi dell’organizzazione. “Dove gli altri propongono le partite della Serie A, noi proponiamo un cineforum. Quando gli altri fanno la festa della birra, noi proponiamo una cena sociale. Vogliamo tornare a un’aggregazione basata sulla scoperta e lo stupore”.

Foto di Michele Pagani

Uno stupore con solide fondamenta: oltre allo spazio espositivo e l’area per la proiezione delle pellicole (selezionate e commentate con cura da cinema d’essai), Base vanta due palchi. Quello estivo, nello splendido giardino, e quello invernale nel “bunker”, piccola saletta seminterrata che ricorda tanto i locali del primo punk londinese. Ci sono passati in tanti, dai Bee Bee Sea ai The Kaams, dai Cactus? ai Freez, tutti con la stessa attitudine: fare, per regalare qualcosa ad una provincia che per troppi anni è stata relegata a semplice dormitorio, e che oggi cerca riscatto.

Foto di Michele Pagani

I ragazzi sottolineano più volte il ruolo fondamentale di Fondazione Galignani, che li ha ospitati e ha permesso tutto questo, e si dicono molto soddisfatti. Non hanno le classiche mire imprenditoriali da gestori di locali: “ci basta che Base stia in piedi con le sue gambe. Non ci faremo mai i soldi, ma ci accontenteremo di aver contribuito, nel nostro piccolo, a creare qualcosa di buono nel nostro paese. Qualcosa che un giorno qualcuno avrà voglia di portare avanti”.

Il lungo e nebbioso inverno bresciano sta cominciando: Base è pronta a scaldare il tuo cuore, dal giovedì al sabato, dalle 20 alle 2.

Foto di Michele Pagani

L'autore: Michele Pagani

Michele Pagani è consulente di digital strategy, mobile e web marketing. Ex research assistant presso l'Università Bocconi di Milano, vanta una profonda conoscenza del mondo digital. Ha all'attivo il lancio di due startup ed è cofondatore della web agency NPCREW. Viaggia ogni volta che può, adora i burritos, le discese in neve fresca e i Sigur Ròs.

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