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Bella Dentro e altri 2 furgoncini che fanno il giro di Milano per te


“Oggi è il nostro primo anniversario. Esattamente un anno fa uscivamo per l’ultima volta dai nostri rispettivi uffici da lavori normali. Non era un venerdì come un altro, non ci aspettava un nuovo weekend, ma una nuova vita (da fruttaroli)”. Sul blog di Bella Dentro, il primo progetto nato per combattere gli sprechi ingiustificati ed insostenibili nel settore ortofrutticolo italiano, lampeggia la data del 30 luglio 2018, ad un anno esatto dall’inizio di questo piccolo, geniale e un po’ folle viaggio.

Bella Dentro, la frutta e la verdura brutta fuori ma buonissima da mangiare, gira on the road su un furgoncino. Il racconto di chi è alla guida delle idee

Foto di Beatrice Arenella

A corredare il racconto del loro primo anno da fruttivendoli ambulanti, una foto del prima e del dopo rende l’idea di chi siano Luca e Camilla classe 1988 e di come Bella Dentro abbia cambiato la loro vita. Nella prima foto ci sono loro due, coppia consolidata da anni di fidanzamento e anni di università con uno scintillante lavoro lui in una multinazionale svizzera e lei in pubblicità ed editoria. Nella foto del dopo, sempre Luca e Camilla con un sorriso un po’ più grande e alle spalle il bolide ingegnoso che li ha traghettati nella nuova vita: un Apecar tutto verde carico di frutta e verdura salvata dal macero e pronta per le tavole di milanesi poco schizzinosi.

Bella Dentro, la frutta e la verdura brutta fuori ma buonissima da mangiare, gira on the road su un furgoncino. Il racconto di chi è alla guida delle idee

Foto di Paola Menzella

“C’eravamo sempre detti che saremmo tornati in Italia solo per inaugurare un progetto tutto nostro”, così mi spiega Camilla. Un documentario del National Geographic sullo spreco alimentare è la scintilla che accende mesi di ricerca per approfondire le sorti di frutta e verdura di scarto, quelle non belle, quelle non inquadrabili secondo le normative europee perché troppo tonde o lunghe, o troppo poco rosse.

Foto di Beatrice Arenella

Quelle che la grande distribuzione non potrebbe acquistare perché troppo difformi dallo standard richiesto dagli utenti. Scoprono che al momento l’unico modo per recuperare ciò che è buono ma un po’ brutto è di reimmetterlo in trasformazione: succhi di frutta, marmellate, in generale prodotti gastronomici finiti. In America invece lo spreco viene combattuto in maniera diversa. Così finiscono a studiare il funzionamento della filiera, incontrano fisicamente agricoltori ma anche cooperative, soprattutto in Emilia Romagna, contattano le grandi aziende di distribuzione e di logistica per capire le loro criticità ma anche le opportunità di entrare in un anello debole o poco conosciuto del processo.

Bella Dentro, la frutta e la verdura brutta fuori ma buonissima da mangiare, gira on the road su un furgoncino. Il racconto di chi è alla guida delle idee

Foto di Paola Menzella

“Quando abbiamo iniziato a frequentare il mercato ortofrutticolo di Milano tutti o quasi non capivano cosa volessimo fare, e se lo capivano non immaginavano come potesse funzionare. Difficile scardinare un preconcetto, ci presentavamo come due ragazzi con le facce per bene, zero esperienza sul campo”. E invece gradualmente ristoranti e aziende ma soprattutto singoli utenti in ogni angolo di Milano cominciano a sposare la filosofia e l’economicità di acquistare la produzione agricola dai piccoli difetti: un segno di sfregamento su una mela, l’irregolarità di un peperone, albicocche troppo piccole ma buonissime. Chiunque oggi voglia fare una scelta di buon senso, come dicono Luca e Camilla, non solo può combattere lo spreco ma contribuisce consapevolmente a rispettare il lavoro degli agricoltori che potranno così ottenere il giusto compenso anche per quella parte di produzione che prima non veniva valorizzata.

Bella Dentro, la frutta e la verdura brutta fuori ma buonissima da mangiare, gira on the road su un furgoncino. Il racconto di chi è alla guida delle idee

Foto di Beatrice Arenella

Incontro l’Apecar rivestita di irresistibile erbetta in una sua sosta a Piazza Morbegno. Ogni giorno gira per Milano, pubblicando le sue tappe per il ritiro e continuando a spingere in avanti il sogno di una vita senza badge di una giovane e ambiziosa coppia di ragazzi. Attraverso il loro nuovo lavoro e un sito di eventi sempre aggiornato, questi due pionieri dell’anti-estetica in cucina contribuiscono a diffondere il risveglio dall’imposizione di canoni dall’alto. Anche per quanto riguarda la scelta di cosa diventare o continuare ad essere “da grandi”.

Bella Dentro, la frutta e la verdura brutta fuori ma buonissima da mangiare, gira on the road su un furgoncino. Il racconto di chi è alla guida delle idee

Foto via Facebook

I furgoncini dispensatori di nuove e antiche idee, sono sempre di più a Milano. Non solo cibo, ma anche generi di prima necessità per lettori esigenti che faticano a trovare i loro libri. A recapitarli è Dynamite Books, la bellissima libreria itinerante specializzata in pubblicazioni di editori indipendenti.

Bella Dentro, la frutta e la verdura brutta fuori ma buonissima da mangiare, gira on the road su un furgoncino. Il racconto di chi è alla guida delle idee

Foto via Facebook

Altre volte il furgoncino è portatore di vibrazioni sonore come nel caso di Radio Popolare in versione on the road. Una stazione radio mobile che durante l’estate ha fatto incursione in piazze e mercati con il programma Jim, riascoltabile online in podcast.

L'autore: Carmela Menzella

Nata a Matera, ha studiato lingue a Roma e lavorato principalmente nel campo dell'interpretariato e della mediazione per i diritti umani. Da qualche anno a Milano, traduce e adatta documentari e si dedica a raccogliere storie e suggestioni legate al cortocircuito fra passato e contemporaneità.

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