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Benvenuti al Beltrade. La casa del cinema indipendente a Milano

Negli ultimi due anni ho creato un piccolo rituale della domenica. Si chiama Beltrade ed è diventato il mio riferimento in materia di film e documentari nonché il cinema più accogliente e familiare che potessi immaginare quando mi sono trasferita qui.

Il Cinema Beltrade di Milano, nel quartiere NoLo: da cinema di parrocchia a casa del cinema indipendente. Storia di un piccolo progetto a lieto fine

Foto via Facebook

A farmelo conoscere sono stati degli amici di base a Nolo, una zona di Milano che molti amano definire in costante trasformazione. Il Beltrade è a pochi metri da Piazza Morbegno, fra ristoranti etnici e vinerie, laboratori creativi e palazzi d’epoca accanto a quelli dell’avanguardia primi ‘900.

Il Cinema Beltrade di Milano, nel quartiere NoLo: da cinema di parrocchia a casa del cinema indipendente. Storia di un piccolo progetto a lieto fine

Foto di Beatrice Arenella

Ogni volta che ci arrivo mi piace intercettare da lontano, nella foschia del pomeriggio, quella sua scintillante insegna che mi pare proprio un richiamo alla stregua dei neon vintage di un America un po’ magica.

Il Cinema Beltrade di Milano, nel quartiere NoLo: da cinema di parrocchia a casa del cinema indipendente. Storia di un piccolo progetto a lieto fine

Foto di Beatrice Arenella

Ci entro con quel sapore di attesa e con la voglia di tuffarmi in una storia nuova che Monica e Paola hanno scelto di destinare al loro pubblico e quindi anche a me. E si sente proprio questo scambio, questa combinazione di idee che da loro arriva agli altri e che rende questo appuntamento al cinema qualcosa di più di un titolo scelto fra molti. Si capisce dall’enciclopedia impilata accanto al bancone e messa lì per ricordarci che siamo ancora esseri che possono sfogliare pagine, consultare, capire.

Il Cinema Beltrade di Milano, nel quartiere NoLo: da cinema di parrocchia a casa del cinema indipendente. Storia di un piccolo progetto a lieto fine

Foto via Facebook

Si capisce dall’ambiente familiare e disteso che hanno saputo trasportare integro in questo ex-cinema di parrocchia che nel 2012 ha vissuto con loro il passaggio al digitale e che ha abbracciato una programmazione nuova, ambiziosa sganciandosi dal più rassicurante concetto di proseguimento dei film delle sale maggiori e coniando un filone cinematografico solo suo.

Il Cinema Beltrade di Milano, nel quartiere NoLo: da cinema di parrocchia a casa del cinema indipendente. Storia di un piccolo progetto a lieto fine

Foto via Facebook

Si capisce perché sai che hanno abbracciato questo progetto come una piccola sfida personale, prendendo spunto dalla loro già consolidata gestione di sale fuori città e decidendo di portare a Nolo quando ancora non si chiamava Nolo, film in versione originale, un cineclub indipendente e tanti documentari dicendosi che “No, non possono piacere soltanto a noi, qui il quartiere sta cambiando, è già cambiato e ci sono giovani famiglie, professionisti della tv e della radio, studenti”.

Il Cinema Beltrade di Milano, nel quartiere NoLo: da cinema di parrocchia a casa del cinema indipendente. Storia di un piccolo progetto a lieto fine

Foto via Facebook

E il quartiere ha risposto, si è fidelizzato insieme a tanti che del quartiere non sono ma che scelgono di venire qui per uscire un po’ da Milano e ritrovarsi in Irlanda, a Berlino, nella Napoli di periferia, in una Baltimora degli anni ’50 e in ogni angolo del mondo che abbia generato una storia.

Il Cinema Beltrade di Milano, nel quartiere NoLo: da cinema di parrocchia a casa del cinema indipendente. Storia di un piccolo progetto a lieto fine

Foto via Facebook

E ci sono stati titoli che hanno realizzato veri e propri record, che con il passaparola hanno registrato settimane di presenze primo fra tutti “Arrugas”, un lungometraggio di animazione realizzato in Spagna e poi “Via Padova” di RezzaMastrella, e ancora “La teoria svedese dell’Amore”. Film che sono andati così bene da restare in programma permettendo di sostenere la presenza negli stessi giorni di titoli meno richiesti ma che si era scelto di far conoscere al pubblico. Perché il concetto è proprio questo: arginare la grande distribuzione con una gestione intelligente e calibrata che prevede anche sette titoli diversi in unico giorno di programmazione. Affinché tutto ciò che si sceglie trovi il suo spazio.

Il Cinema Beltrade di Milano, nel quartiere NoLo: da cinema di parrocchia a casa del cinema indipendente. Storia di un piccolo progetto a lieto fine

Foto via Facebook

Paola, Monica e la signora del baretto in alto alle scale e tutti i loro collaboratori non si fermano qui. Continuano a trasformare lo spazio e a dargli qualcosa in più. Un angolo per la lettura e per il bookcrossing. Il progetto dell’Alveare, il mercato del giovedì che porta un po’ di campagna in centro. Perché ci sia proprio tutto, tutto quello di cui abbiamo bisogno.

L'autore: Carmela Menzella

Nata a Matera, ha studiato lingue a Roma e lavorato principalmente nel campo dell'interpretariato e della mediazione per i diritti umani. Da qualche anno a Milano, si dedica a raccogliere storie e suggestioni legate al cortocircuito fra passato e contemporaneità.

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