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A testa in su nel centro di Bologna, dove non si perde neanche un bambino

Bologna è per me un nido: casa da amare e da cui essere accudita, è una città che incanta e che resta nel cuore di chi ci mette piede. Essendo una città di piccole dimensioni la si può visitare in poco tempo ma non smette mai di stupire con i suoi scorci nascosti, i giardini interni che sembrano piccole foreste inaspettate, i colori e luci calde, le tante biciclette sfreccianti e l’allegria che sempre la anima.

Foto di Camilla Cattabriga

A Bologna ci sono più di 38 chilometri di portici. Portici che salvano dal sole estivo e dalla pioggia autunnale e che ti guidano all’interno della città. Tra i più belli l’ampio portico di Strada Maggiore, dalle grandi arcate e dal pavimento in marmo oppure piccoli portici dai bassi soffitti, uno tra tanti quello di via Fondazza, caratterizzato da molte botteghe e luoghi dedicati all’arte.

Foto di Camilla Cattabriga

Camminando, vi consiglio di rivolgere alle volte il naso all’insù, in cerca di bellissime terrazze abitate da piante e fiori che dipingono le pareti dei palazzi, inoltre, se farete attenzione potrete sbirciare all’interno delle finestre per scoprire magici soffitti affrescati.

Foto di Camilla Cattabriga

Foto di Camilla Cattabriga

Tra i luoghi di Bologna che mi fanno stare bene ci sono i Giardini Margherita, che si trovano vicino a Porta Santo Stefano e sono considerati come il più grande e popolato parco della città. È all’interno di questo parco che si trova uno dei luoghi che più amo di Bologna: Le Serre dei Giardini Margherita, 650 metri quadrati riqualificati e dedicati alla musica, all’arte e ad eventi di ogni tipo. È un posto perfetto per allontanarsi dalla città e rilassarsi, mangiando e bevendo con amici o leggendo un libro nascosti tra le piante dell’orto.

Foto di Camilla Cattabriga

Foto di Camilla Cattabriga

Un’altro luogo in cui mi piace rifugiarmi è la biblioteca di Santa Caterina situata in piazzetta Giorgio Morandi al numero 2. Il silenzio e la pace abitano ogni stanza, caratterizzata da strutture eleganti e da pareti di libri d’arte. Grandi finestre e vetrate illuminano il posto, con tagli di luce che sono come pennellate sulle librerie e sulle grandi scrivanie in legno.

Foto di Camilla Cattabriga

Sono stati tanti i pomeriggi passati nei bar di Bologna, da quelli universitari presenti dalle Due Torri a Piazza Verdi a quelli più sconosciuti e locali presenti negli angoli della città. Bar come luogo in cui raccontare storie e scambiarsi chiacchiere per ore o in cui prendere un caffè al volo per sconfiggere il sonno.

Foto di Camilla Cattabriga

Tra i più caratteristici ricordo Caffè Opera e Tulipani in cui è presente un intimo terrazzino sopra Canale delle Moline e in cui ci si può allontanare dai rumori della città.

Foto di Camilla Cattabriga

Foto di Camilla Cattabriga

Se avrete occasione di passare per Bologna nel week end non perdetevi il mercato più grande e frequentato di Bologna: il Mercato della Montagnola. Tra le centinaia di bancarelle potrete trovare qualsiasi cosa, da abiti vintage a fiori, bigiotteria e oggetti per la casa. Caratterizzato da mille colori e volti il mercato ha per me un grandissimo fascino.

Foto di Camilla Cattabriga

Foto di Camilla Cattabriga

Arrivati a sera, i posti dove divertirsi e bere con amici sono tantissimi, a partire dalle grandi piazze piene di persone, voci e chitarre, fino ai numerosi locali presenti nella città. Tra i posti più popolati dai giovani universitari c’è sicuramente il Pratello, viale pedonale situato al confine nord del quartiere Saragozza, ricco di locali con musica live e non, assoluta garanzia di una bella serata.

L'autore: Camilla Cattabriga

Camilla Cattabriga è una giovane fotografa bolognese, classe 1995. Coltiva la sua passione dal 2009 e successivamente decide di concentrarsi sul ritratto posato, senza perdere di vista la vena reportagistica che la caratterizza: nasce così “Nel mondo di Camilla”, resoconto delle sue esperienze e della sua vita. Dal 2014 inizia a lavorare nel mondo della fotografia, realizzando inoltre i suoi primi lavori multimediali. Al 2015 invece risalgono le prime esperienze con fotografie di nudo.

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