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Tre posti speciali e un incontro da fumetto a Brescia

Ci sono giorni in cui sei turista nella tua città. Così, passeggiando per via Cavallotti e via Moretto, sento un profumo irresistibile arrivare dagli spazi della Crociera San Luca: uno spazio riaperto dopo vent’anni che, con l’obiettivo di riscoprire aree urbane dismesse, ospita abitualmente mostre ed eventi di spessore. Quasi a seguire un immaginario liutaio magico ci entro e scopro la meraviglia che custodisce.

Una galleria d'arte che sa di gelato, un ristorante che è come una casa, una libreria che è una storia romantica. Tutto in un giorno a Brescia

Foto di Claudia Lauriano

Mi ritrovo davanti un gigante di sedici metri sdraiato a mò di fachiro su ben cinquantasettemila coni gelato, veri, profumati, sono loro ad avermi portata qui. Scopro che è un’opera realizzata da Gabriele Pico, bresciano doc classe ’72. La scultura s’intitola “Dovrei smetterla di origliare alle falene” e subito il fanciullino che è in me esulta.

Una galleria d'arte che sa di gelato, un ristorante che è come una casa, una libreria che è una storia romantica. Tutto in un giorno a Brescia

Foto di Paola Gnutti

Si perché è a quelle atmosfere che ti riporta il gigante buono del Pico, gioca con la nostalgia e col surrealismo che libero da pensieri razionali sembra quasi voler parlare all’inconscio. Opera suggestiva e Jodorowskyana, direi.

Una galleria d'arte che sa di gelato, un ristorante che è come una casa, una libreria che è una storia romantica. Tutto in un giorno a Brescia

Foto di Paola Gnutti

Intanto si è fatta ora di pranzo e mi dirigo a passo svelto verso CASA NANI, ristorante storico situato in via Antiche Mura dove so di poter scegliere tra primi e secondi sfiziosi, ma soprattutto una sfilza di finger food e buon vino.

Una galleria d'arte che sa di gelato, un ristorante che è come una casa, una libreria che è una storia romantica. Tutto in un giorno a Brescia

Foto di Paola Gnutti

Rustico e verace, raccoglie commensali di tutte le età e si respira aria di casa. Dopo aver ordinato 3/4 del menù, di cui consiglio vivamente lo gnocco fritto e gli spiedini di filetto, un’altra cosa mi salta all’occhio, ed è la premura dello staff che competente e caloroso mi ricorda i colori di questa città così ricca e interculturale.

Una galleria d'arte che sa di gelato, un ristorante che è come una casa, una libreria che è una storia romantica. Tutto in un giorno a Brescia

Foto di Elena Tosi

Successivamente mi dirigo verso via Fratelli Porcellaga per raccontarvi una storia romantica. Negli anni ’20 un ragazzetto di nome Alfredo Tarantola vende libri su una bancarella; dorme sotto il cassone per non farsi derubare: è tutto quello che ha. Ma quella bancarella non era destinata a rimanere tale e così di lì a breve diventa una bottega. Alfredo però pur conoscendo il contenuto di ogni libro che vende è analfabeta, ma grazie al senatore Ugo da Como viene istruito tanto da sviluppare una vera e propria passione per il latino. Così, nel suo negozio inizialmente situato in corso Palestro, crea insieme alla moglie Luigia un impero fatto di cultura e bellezza. Ad oggi quest’esplosione d’amore è stata tramandata e approfondita nelle generazioni a seguire, tanto che chiamarla libreria risulta alquanto riduttivo.

Una galleria d'arte che sa di gelato, un ristorante che è come una casa, una libreria che è una storia romantica. Tutto in un giorno a Brescia

Foto di Claudia Lauriano

Il suo nome è Libreria Tarantola, aperta dal 1899. Uno spazio culturale di scambio che propone corsi di pittura, proiezioni, aperitivi (Sì. C’è è anche il servizio caffetteria interna!), vernissage, spazi di scrittura creativa e musica. Che non si dica che in questa città non c’è nulla da fare.

Una galleria d'arte che sa di gelato, un ristorante che è come una casa, una libreria che è una storia romantica. Tutto in un giorno a Brescia

Foto di Claudia Lauriano

Tornando verso casa incontro Laura Giglio, creatrice del “Grinfol”, personaggio dalle linee semplici e stilizzate che può essere chiunque tu voglia. Il Grinfol trasmette volutamente sempre e solo messaggi positivi, impersonificando tutte le cose belle ma soprattutto l’amore, che sia per la vita, per un ideale o per una persona.

Illustrazione di Laura Giglio

Scopro che è diventato anche personaggio principe di un libro che si chiama “Oltre” che esplora i temi della diversità e dell’integrazione. Laura lavora spesso en plein air e ama farlo nel posto di questa città alla quale è più legata: il Carmine. Ex quartiere degradato che per anni è stato una spina nel fianco della Brescia bene e ad oggi meravigliosa isola multietnica, dove Laura trova ispirazione tra i muri screpolati, i murales, i concerti e gli innumerevoli personaggi che lo abitano. Il libro me lo regala. E così, circondata da bellezza e con i miei libri sottobraccio, me ne torno verso casa con la convinzione di vivere già nel mio piccolo paradiso.

L'autore: Claudia Lauriano

Claudia Ester Jacqueline Lauriano, classe 1985 cresciuta a carboidrati complessi e traslochi, ha vissuto in numerose città d'Italia. Ha una formazione da educatrice ma nella vita ha deciso di occuparsi di attivismo e satira fondando le frizzantissime caramelle in piedi Italia di cui è fiera presidente. Libera e laica è anche membro della Chiesa Pastafriana Italiana

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