Scegli la tua città
Scegli la tua città

Cuneo ciclabile: il parco con la città dentro

Il Parco Fluviale Gesso e Stura  circonda con i suoi due corsi d’acqua la città di Cuneo: frequentarlo correndo o camminando è una delle più sane abitudini locali, ma scoprirlo in sella a una bicicletta può essere un modo ancora più piacevole di trascorrere un tardo pomeriggio. Con un itinerario prevalentemente sterrato di poco più di 27km, alla portata di tutte le mountain-bike, si può compiere un anello completo  pedalando attorno alla città senza mai perderla di vista e attraversando parte dei territori comunali di Cervasca, Vignolo e Borgo San Dalmazzo. Saremo accompagnati dal cinguettio degli uccellini e dal frinire delle cicale, proprio come se fossimo in aperta campagna.

Foto di Davide Rossi

Partiamo da La Casa del Fiume, centro informativo del Parco; qui ci forniscono tutte le più utili indicazioni pratiche, dandoci una mappa del percorso e ricordandoci che è sempre bene avere con noi una borraccia piena d’acqua, perché saranno pochi i punti di rifornimento sul tracciato. Inforchiamo la bicicletta e costeggiamo il torrente Gesso in direzione della sua confluenza con il fiume Stura.

Il giro di Cuneo, pedalando attorno a tutta la città ma stando sempre in aperta campagna. Fra sentieri, fiumi, pic-nic e piscine

Foto di Davide Rossi

Poche pedalate in piano e arriviamo nei pressi della riserva naturale della confluenza, una delle aree umide più importanti del parco dove è facile avvistare germani reali, aironi e martin pescatori. Il percorso, sempre palinato in modo da favorire l’orientamento anche in caso di incroci, passa a fianco di abitazioni rurali e orti che ricordano la vocazione agricola di Cuneo.

Il giro di Cuneo, pedalando attorno a tutta la città ma stando sempre in aperta campagna. Fra sentieri, fiumi, pic-nic e piscine

Foto di Davide Rossi

A fianco di un filare di pioppi si iniziano a vedere i pilastri del viadotto Soleri, il “ponte nuovo” di Cuneo che quotidianamente si attraversa in auto o in treno.

Il giro di Cuneo, pedalando attorno a tutta la città ma stando sempre in aperta campagna. Fra sentieri, fiumi, pic-nic e piscine

Foto di Davide Rossi

Questa volta invece ci passiamo proprio sotto, ma senza andare oltre il fiume.

Il giro di Cuneo, pedalando attorno a tutta la città ma stando sempre in aperta campagna. Fra sentieri, fiumi, pic-nic e piscine

Foto di Davide Rossi

È invece il ponte ciclopedonale Vassallo che superiamo per proseguire: se l’ora è quella giusta, troverete sulla vostra destra il viadotto Soleri inondato di luce per una bella fotografia ricordo.

Il giro di Cuneo, pedalando attorno a tutta la città ma stando sempre in aperta campagna. Fra sentieri, fiumi, pic-nic e piscine

Foto di Davide Rossi

Il percorso risale lungo il fiume tra continui saliscendi, un po’ faticosi ma non tanto da scoraggiare, attraversando una zona di vegetazione rigogliosa.

Il giro di Cuneo, pedalando attorno a tutta la città ma stando sempre in aperta campagna. Fra sentieri, fiumi, pic-nic e piscine

Foto di Davide Rossi

Si affiancano alcuni bei canali irrigui, che risalgono addirittura al Quattrocento, e si incontra la centrale idroelettrica “F. Olivero”.

Il giro di Cuneo, pedalando attorno a tutta la città ma stando sempre in aperta campagna. Fra sentieri, fiumi, pic-nic e piscine

Foto di Davide Rossi

Costruita a inizio ‘900, è un bell’esempio di archeologia industriale e un ottimo luogo dove fare una breve sosta, in previsione di due impegnative salite da affrontare con calma, anche perché ci portano sulla viabilità ordinaria.

Il giro di Cuneo, pedalando attorno a tutta la città ma stando sempre in aperta campagna. Fra sentieri, fiumi, pic-nic e piscine

Foto di Davide Rossi

Qui l’attenzione deve farsi maggiore, poiché la strada è molto trafficata. In salita si supera il ponte del Sale e poi si attraversa l’abitato di Borgo San Dalmazzo.

Il giro di Cuneo, pedalando attorno a tutta la città ma stando sempre in aperta campagna. Fra sentieri, fiumi, pic-nic e piscine

Foto di Davide Rossi

Occhio a non perdervi: si ritorna sui sentieri del parco in via Don Minzoni. Il percorso è agevole, largo e non sconnesso: segue prima la ferrovia per poi addentrarsi nuovamente nel parco fino a correre a fianco del torrente Gesso, che ci riaccompagnerà fino al punto di partenza.

Il giro di Cuneo, pedalando attorno a tutta la città ma stando sempre in aperta campagna. Fra sentieri, fiumi, pic-nic e piscine

Foto di Davide Rossi

Chi vuol fare una pausa pic-nic godendo di una bella vista sul Santuario Madonna degli Angeli, può fermarsi all’area relax che si trova ai suoi piedi, con tavoli, fontanella e anche una piacevole spiaggetta fluviale.

Il giro di Cuneo, pedalando attorno a tutta la città ma stando sempre in aperta campagna. Fra sentieri, fiumi, pic-nic e piscine

Foto di Davide Rossi

Quasi in fondo al percorso, vi suggerisco ancora una pausa a piedi per scoprire il giardino delle farfalle: “… in un battito d’ali” è un percorso tematico che illustra le peculiarità e il ciclo di vita dei Lepidotteri diurni presenti nel parco fluviale. Ultimi metri in sella e poi … perché non chiudere la pedalata con un rinfrescante tuffo nella vicina piscina o con un rilassante aperitivo al bar che si trova presso gli impianti sportivi? Cheers, a Cuneo e agli amanti della bicicletta.

L'autore: Davide Rossi

Sulle tracce di Indiana Jones da quando era ragazzino, si è laureato in Conservazione dei Beni Culturali con indirizzo archeologico all’Università di Genova. Tornato nella natìa Cuneo, è diventato giornalista occupandosi di turismo e tempo libero alla redazione del mensile +eventi. È anche guida turistica specializzata per la provincia "Granda".

Leggi altri articoli