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Intervista a Fadi: cantautore da Riviera indie

Qualcuno negli anni ’80 cercava un centro di gravità permanente, qualcun altro oggi ha bisogno di un cardine. Un punto fisso attorno a cui ballare, e cantare: “Sembra una vita intera in sala d’attesa/ sembra una vita uno spasso
e poco dopo un disastro/ Ma io ci ballo su”. Lui si chiama Fadi, cantautore da Riviera indie, padre nigeriano arrivato in Italia all’epoca del centro di gravità permanente per studiare design per automobili. Nel video del singolo “Cardine” (Piccicca Records), entrato nella Viral50 di Spotify e che anticipa l’album in uscita il prossimo inverno, Fadi attraversa una Riccione spopolata di turisti. Come ha raccontato in un’intervista a Rockit: “È un po’ il retroscena di una città che d’inverno si riposa e si prepara per la stagione. È la Romagna che d’estate fa sesso e d’inverno fa all’amore”. E ora che siamo nel pieno della stagione, ce la siamo fatta raccontare proprio da lui.

Un tuo ricordo estivo di Riccione?
Tutti gli anni, sotto casa mia, in zona Alba, c’è questo posto che monta i cosiddetti giochi. C’è il tiro a segno, il tirapugni, le macchinine a gettoni, un piccolissimo luna park di nemmeno 100 metri quadrati. Lì c’è anche questo gioco che suona una lambada. Quando inizi a sentire la lambada capisci che sta arrivando la stagione. Sono trent’anni che c’è quel gioco. Ed è proprio la prima cosa che mi viene in mente dell’estate.
Fadi è chitarra elettrica e indie romagnolo, nuovo cantautorato e discoteche sulla riviera, voce e motori. Ci siamo fatti raccontare la sua Riccione

Foto via Facebook

Il tuo posto preferito in città?
Quando devo riposarmi scappo tendenzialmente in due posti: uno è l’officina del mio nonno adottivo, l’elettrauto di “Gas e Bruno”, Gastone e Bruno. Loro sono persone stupende, un batterista e un bassista, hanno tipo ottant’anni e stanno sempre lì a lavorare. Io quando voglio staccare, prendo e mi infilo lì dentro: c’è un divanone e quando non ci sono clienti guardiamo il tennis. A Gastone piace molto il tennis. È un posto del tipo “posteroni di donne nude”. Spesso arrivano anche delle macchine carine, l’ultima volta dovevano mettere a posto lo spinterogeno di una Dino Ferrari. Un altro posto a Riccione in cui mi rilasso alla grande è il Lago Arcobaleno.
Fadi è chitarra elettrica e indie romagnolo, nuovo cantautorato e discoteche sulla riviera, voce e motori. Ci siamo fatti raccontare la sua Riccione

Foto di Antonio Ragni

I tuoi locali preferiti in questa stagione quali sono?
D’estate mi piace andare da Clod. Lui fa dei cocktail pazzeschi, ha preso questo spazio proprio sul mare, a 20 metri, e ha messo in cucina delle azdore [signore romagnole esperte di piadine e varie gioie] che fanno da mangiare benissimo. Ha trovato il connubio giusto: esperienza romagnola in cucina e ragazzi che hanno voglia di lavorare con un bel sorriso, contenti di servirti. Un gin mare, al mare, con i piedi nella sabbia, da Clod, ti costa 8, 10 euro massimo. Poi c’è il Dreadlocks, è un pelo giamaica, ma c’è un’aria molto easy, sul mare. Me ne vengono altri in mente, il Loca ad esempio fa dei cocktail assurdi, nel gin tonic ti mettono un cubo di ghiaccio trasparente che raffredda senza annacquare. Anche sui prezzi questi posti non sono male.
Quando si fa tardi davvero dove si va?
Aspetta… c’era un posto, ma non ricordo il nome. Un attimo che chiedo a Brace che è qua con me. [dopo un po’ torna con entusiasmo ndr.], certo si chiama Pub Time!
Fadi è chitarra elettrica e indie romagnolo, nuovo cantautorato e discoteche sulla riviera, voce e motori. Ci siamo fatti raccontare la sua Riccione

Foto via Facebook

E invece per ascoltare un po’ di musica?
Concerti live immediatamente ti dico il Tafuzzy, il festival di musica nuova che organizziamo ogni anno agli ultimi di Agosto, altrimenti vai verso Rimini, al Casa Pomposa. In città per trovare musica live devi stare un po’ sintonizzato sulle pagine dei vari localini. Poi i vari posticini sulla spiaggia hanno ottima musica di sottofondo.
Le sere in cui pensi “oggi vado altrove, basta Riccione”?
Ci sono un sacco di posticini bellini bellini nell’entroterra. C’è un posto bellissimo che si chiama Toriana, da lì vedi un botto di robe. Poi a me piace moltissimo La Chiacchiera: è tipo un belvedere, sopra Rimini, da lì vedi tutto: da Gabicce fino al grattacielo di Cesenatico. Quando c’è la notte rosa della Riviera ti nascondi lì e vedi tutta la Riviera che butta i fuochi d’artificio. Poi è un’altra categoria, ma c’è un altro posto verso nord, a San Mauro dove vado spesso in estate. C’è una pista per motociclette con ristorazione, e si mangia pure molto bene. D’estate ci organizzano un piccolo torneo con un’ottantina di piloti sia dilettanti che semi-professionisti. È un mischione, vai lì per divertirti. Sono tre turni: il primo di prove libere così prendi dimestichezza col circuito (ti danno loro tute eccetera se non ce le hai), il secondo turno fai le qualifiche e cerchi di tirare fuori il tuo giro migliore. In base al tuo giro migliore fanno una graduatoria e dividono in batterie: dal primo al quattordicesimo è una batteria, e quelli gareggiano tra di loro, poi fino al trentesimo è un’altra… insomma capiti sempre nel gruppo di gente che gira come te e ti diverti un botto.
E tu in che categoria finisci?
Considera che ci sono cinque batterie… io finisco o in gara tre o in gara due. Non è male, ma devo andare più forte. [Ride]
Fadi è chitarra elettrica e indie romagnolo, nuovo cantautorato e discoteche sulla riviera, voce e motori. Ci siamo fatti raccontare la sua Riccione

Foto via Facebook

Per gli appassionati di motocicletta come te la Riviera d’estate è un’ottima meta.
Prima della fine dell’estate c’è il motomondiale a Misano, e di solito fanno una bellissima mostra sui piloti della Romagna e in generale sulla gara. L’anno scorso l’hanno fatta in piazza a Rimini. È bellissima: verso il 10 settembre, due settimane prima del motomondiale. In una sezione puoi vedere delle Ducati, l’altra parte è un’esposizione di caschi, fatti da Drudi, storico designer di caschi della zona. In quel periodo, poi, quando l’estate comincia a finire vedi i bagnini che tolgono gli ombrelloni e senti che, così come è cominciata, comincia a sbiadire, a scendere. Quelli sono i momenti migliori perché c’è poca gente in giro e il tempo è bellissimo, ti godi anche di più il mare e fai proprio quello che vuoi. [Canticchia “L’estate sta finendo”]

 

L'autore: Pietro Raimondi

Gli avi di Pietro Raimondi popolavano le distese umide del Cremasco. Per un incrocio di piccole migrazioni lui è nato a Bergamo e ora se ne sta su un tram a Milano. Scrive canzoni per Montag, per i Majno e vorrebbe scriverle per chiunque. Studia lettere, ma sta cercando di smettere. Si dice sia nella misteriosa redazione di Rockit e che gli scappino articoli per Dailybest. Quando gli chiedono cosa fai risponde boh adesso vediamo.

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