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Fly Yoga: un’ora da farfalla con Naty Shteiner

Librarsi in volo, lievi come farfalle.
Sfidare la forza di gravità, compiendo evoluzioni ginniche che mai – neppure nei nostri sogni più reconditi – avremmo creduto possibili.
Sentire ogni singola, minuscola fibra del proprio corpo rilassarsi e distendersi; percepirlo leggero, in perfetta sincronia con il respiro che a poco a poco rallenta, in parallelo con il battito cardiaco.

Vi sembrerà che stia esagerando, ma le sensazioni che si provano praticando Fly Yoga sono davvero strepitose.
Grazie ad un’amica – cool hunter per vocazione e per diletto – ho scoperto questa nuova disciplina sportiva e, incuriosita ed affascinata dai suoi mirabolanti racconti, mi sono decisa a provarla.

Risultato? Il Fly Yoga ha conquistato anche me!

Naty ShteinerIl merito, sicuramente, va all’insegnante: Naty Shteiner, la professionista con cui ho fatto lezione a Pietrasanta, è una donna dolcissima e ricca di empatia, per la quale – si percepisce subito – il proprio non è semplicemente un lavoro, bensì una vocazione.
Israeliana di origine e insegnante di yoga dal 1996, Naty ha mosso i primi passi della sua formazione in Canada e negli Stati Uniti, completando il proprio percorso accademico in Italia, all’Università di Bologna, presso la Federazione Italiana Yoga, dove ha conseguito il Master di specializzazione in Yoga Educational (ovvero yoga per bambini e adolescenti) nel 2001.

EVERYDAYLIFE: Che cos’è il Fly Yoga?
NATY
: Si tratta di un particolare stile di yoga che viene praticato usando uno specifico supporto, una sorta di “amaca” appesa al soffitto. I principi e le posture (ovvero le asana) sono i medesimi su cui si basa questa millenaria disciplina orientale che consente di riallineare il corpo, centrare la mente ed elevare lo spirito. Grazie all’utilizzo di questo strumento, però, praticamente tutti – anche i neofiti dello yoga – possono esplorare, perfezionare e far progredire le asana tradizionali; il peso del corpo parzialmente o completamente supportato dall’amaca, infatti, consente di espandere la flessibilità, aumentare la gamma di movimento, allungare la colonna vertebrale e rilassare il sistema nervoso. Contrastando la forza di gravità è più agevole riallineare il corpo, mantenendo comunque saldi gli obiettivi propri dello yoga: essere concentrati, respirare correttamente, ascoltare e mettersi in connessione con il proprio corpo con consapevolezza e sensibilità.

Asana in volo

EVERYDAYLIFE: Quali sono i principali benefici dello yoga e del Fly yoga in particolare?
NATY:
Innumerevoli! La pratica costante di questa disciplina consente di migliorare la flessibilità, di aumentare l’equilibrio e la concentrazione, recuperando così energia a livello mentale. Inoltre aiuta a disintossicare il sistema circolatorio e linfatico e favorisce la qualità del respiro, fondamentale per ridurre lo stress. Infine, praticare yoga fa rilasciare al nostro corpo gli ormoni “della felicita”: la serotonina, le endorfine, l’ossitocina, la dopamina, che influenzano positivamente l’umore e aiutano a sentirsi più energici.

13533290_10208893181634241_1840963992008333285_nEVERYDAYLIFE: A chi è indicata questa disciplina?
NATY:
Dato che non è necessario avere particolari competenze motorie, Fly Yoga può essere praticato da chiunque, anche (e lo consiglio vivamente!) da bambini e ragazzi. Inoltre, potendo adattare e personalizzare la sequenza della lezione in base alle proprie particolari esigenze, è particolarmente indicato per chi desidera intraprendere un percorso terapeutico, fisico o psicologico.

Gli strumenti per l'allenamento

EVERYDAYLIFE: Potresti descrivere una “classica” lezione?
NATY:
Solitamente le mie lezioni durano dai 45 ai 60 minuti e si compongono di 3 fasi. La prima, di riscaldamento, in cui si procede alla tonificazione e all’allungamento delle diverse fasce muscolari; nella seconda, invece, è prevista una sequenza di esercizi mirati per l’equilibrio, la flessibilità e la mobilità, sequenza che ogni volta si incrementa con l’acquisizione di nuove posizioni e sequenze di movimento. La terza, infine, di rilassamento, completamente sospesi e abbandonati all’interno dell’amaca, in uno stato di profondo relax, quasi tra il sonno e la veglia. Una delle peculiarità dell’amaca consiste infatti nel dare una sensazione di “ritorno al grembo materno” capace di donare una “pace dei sensi” difficile da descrivere a parole!

EVERYDAYLIFE: Le amache che usi sono costituite da un tessuto particolare, di tua invenzione: perché hai avuto la necessità di progettarle? Qual è la differenza rispetto alle altre?
NATY:
Quando ho allestito il mio studio qui, a Pietrasanta (precisamente a Val di Castello), non sono riuscita a trovare in vendita un tessuto che potesse risultare idoneo alla pratica del Fly Yoga: molti erano troppo elastici, alcuni estremamente sottili, altri ancora ruvidi al tatto, al punto da provocare dolore, oppure erano incapaci di sostenere in sicurezza il corpo di persone più pesanti… Così ho deciso di creare un tessuto ad hoc che avesse tutte le qualità necessarie: elasticità, resistenza, flessibilità e morbidezza.

Asana in volo

EVERYDAYLIFE: Perché provare Fly Yoga?
NATY: L’equilibrio è la chiave di tutto, nello yoga come nella vita. A volte per ritrovare il proprio “centro” (e la felicità!) basterebbe semplicemente ascoltarsi di più e lo yoga potrebbe essere la terapia ideale per raggiungere questo obiettivo.
Centrare la mente, elevare lo spirito, rilassare il corpo. Chiudere gli occhi, aprire il cuore e… volareeeeee!

Tutte le foto sono per gentile concessione di Naty Shteiner.

L'autore: Anna Bastianelli

Una laurea in legge sulla scrivania e mille progetti nel cassetto. Insofferente alla realtà, colleziona buoni propositi e storie d’amore finite troppo in fretta: sarà colpa della sua immaginazione iperattiva? Sogna un mondo in cui la cioccolata non fa ingrassare e l’amore dura per sempre.

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