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Consigli dalla reception: passeggiata fra gli hotel a Riccione

“Arrivai a fine settembre. Pensavo di essere preparata a quello che avrei visto, ma la desolazione che trovai mi sconvolse; non c’erano neppure le farmacie aperte! A stagione finita la città era la morte!”. Mi racconta così Susanna, traferitasi in Romagna circa dieci anni fa e ora receptionist presso un grand hotel a Riccione.

Grand Hotel che ricordano navi da crociera, facciate in cristallo e pensioni dall'aspetto vintage. Passeggiata architettonica fra gli alberghi della città

Foto di Francesco Rigoni

Riccione è così; ha due anime, quella assonnata e pigra dell’inverno e quella frizzante e caciarona dell’estate. Susanna parla di Riccione come di “un palcoscenico, una vetrina che cambia spesso immagine e ad ogni stagione ha qualcosa di nuovo da offrire.” Come nelle migliori commedie pirandelliane, la città può interpretare mille ruoli con uguale credibilità. E si svela in previsione della riapertura estiva: le cabine dei lidi profumano di vernice fresca, le nuove insegne si rivelano e gli ultimi buchi vengono stuccati.

Grand Hotel che ricordano navi da crociera, facciate in cristallo e pensioni dall'aspetto vintage. Passeggiata architettonica fra gli alberghi della città

Foto di Francesco Rigoni

Anche lo skyline della città parla tante lingue diverse; hotel ultra moderni con facciate di cristallo e frangisole in teak si alternano a pensioni più vetuste, (oggi diremmo “vintage”) con insegne scollate anni ’80 e colori pastello. Alcuni alberghi rimangono anonimi all’esterno, non differendo molto dai condomini, ma la maggior parte investe su una facciata riconoscibile, come alcune strutture che ricordano navi da crociera appena attraccate.

Grand Hotel che ricordano navi da crociera, facciate in cristallo e pensioni dall'aspetto vintage. Passeggiata architettonica fra gli alberghi della città

Foto di Francesco Rigoni

Chi pernotta a Riccione per la prima volta, chiede subito alla reception dell’albergo indicazioni per Viale Ceccarini. Ma la strada più sponsorizzata di Riccione spesso non coincide con i luoghi del cuore. Valentina, receptionist di un altro hotel ad esempio, ama il lungomare. “Camminare, correre o pedalare nella zona del porto è un vero e proprio rituale che io stessa pratico tutti i giorni. Quando c’è vento, puoi trovare anche i surfisti che sfidano le onde“.

Grand Hotel che ricordano navi da crociera, facciate in cristallo e pensioni dall'aspetto vintage. Passeggiata architettonica fra gli alberghi della città

Foto di Francesco Rigoni

“Verso l’ora di pranzo l’odore della salsedine si mescola con il profumo degli spiedini di gamberi e calamari preparati dal ristorante Da Gher – continua a raccontare Valentina – mi ricordano i pranzi estivi con i miei nonni. Mi sento fortunata ad essere nata in una città di mare… se ci fossero più locali con musica live sarebbe la città perfetta!”

Grand Hotel che ricordano navi da crociera, facciate in cristallo e pensioni dall'aspetto vintage. Passeggiata architettonica fra gli alberghi della città

Foto di Francesco Rigoni

Torno da Susanna che quando consiglia ai suoi ospiti l’esperienza alla Brasserie non sbaglia mai. “Gli indico questo angolo di quiete e poesia a due passi da Viale Ceccarini, una vera bomboniera dove gustare la buona cucina romagnola rivisitata. Il posto ricorda un grande salotto ben arredato; a renderlo unico è il fatto che non solo mangi ma puoi anche acquistare tutto quello che c’è al suo interno: tazze, borse e candele”.

Grand Hotel che ricordano navi da crociera, facciate in cristallo e pensioni dall'aspetto vintage. Passeggiata architettonica fra gli alberghi della città

Foto di Francesco Rigoni

E poi, leggi sul giornale che un attore del calibro di Keanu Reeves sceglie di trascorrere la sua serata da Bafèt , un luogo per chi ha voglia di fare un viaggio nel tempo, andando indietro alle osterie di una volta. Ai tavoli non si serve certo con i guanti bianchi ma la pasta fresca qui è sempre una garanzia.

Grand Hotel che ricordano navi da crociera, facciate in cristallo e pensioni dall'aspetto vintage. Passeggiata architettonica fra gli alberghi della città

Foto di Francesco Rigoni

Ha ragione Susanna, “Riccione è un palcoscenico” e in scena può accadere di tutto! Può accadere che l’attore di Matrix si goda le sue tagliatelle preferite e che io mi diletti in una suonata a quattro mani con  il direttore di un grand hotel.

L'autore: Francesco Rigoni

Francesco Rigoni è un giovane architetto freelance con tanti sogni nel cassetto. Ama il suo lavoro, soprattutto quando incontra i campi dell’arte e dello spettacolo. Da sempre interessato di social e mondo digitale, cura con passione il proprio profilo Instagram dove racconta le sue avventure quotidiane. La creatività e il sorriso sono i suoi fedeli compagni di viaggio.

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