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La Sajetta: il giro di Parma (con consegna) in bici

“You can’t always get what you want, but if you try sometimes you just might find, you get what you need” direbbero i Rolling Stones. E Andrea Saccon, il protagonista di questa storia, sembra aver seguito davvero il consiglio. Andrea è un fan di Mick Jagger e il suo tatuaggio sul polpaccio lo dimostra. Come un vero rocker, ha anche un nome d’arte ed è un personaggio molto popolare nella sua città, Parma, ma la musica, in questo caso, non c’entra.

Una bicicletta da fornaio anni '20, oggi consegna prodotti bio. Andrea Saccon ci racconta Parma dal sellino della sua Sajetta

Foto di Mariagiulia Bertucci

Qualche anno fa Andrea si occupava di controllo di gestione in una multinazionale, ma nel 2011 in azienda si sente aria di crisi, i licenziamenti sono alle porte. E in questo momento di sconforto Andrea vede una possibilità: lascia volontariamente il lavoro, con la buonauscita compra una bicicletta da fornaio anni Venti munita di carretto, e con questa inizia a fare consegne porta a porta per un’azienda di prodotti bio. L’iniziativa piace fin da subito, così da spingere Andrea a trasformare la sua prima intuizione in una vera e propria professione, divenendo “La Sajetta” (il fulmine, la saetta, in parmigiano), il fattorino in bicicletta di Parma. Da più di sei anni Saccon ogni mattina si mette in sella alla sua bici, che oggi è un più moderna e maneggevole rispetto alla versione dei primi tempi e consegni ogni tipo di prodotto a privati e negozi. “Ho scelto questo nome perché rappresenta il concetto di velocità. Non sembra, ma per chi ha bisogno di portare merci in un raggio da 0 a 4/5 km la mia bici è il mezzo più veloce, supero ogni tipo di furgoncino”, mi spiega Andrea nel nostro incontro. 

Una bicicletta da fornaio anni '20, oggi consegna prodotti bio. Andrea Saccon ci racconta Parma dal sellino della sua Sajetta

Foto di Mariagiulia Bertucci

Non solo, grazie alla sua bici ecosostenibile, si spinge anche dove il singolo cittadino non può arrivare, come in pieno centro città, zona a traffico limitato.“ Spesso i clienti mi chiedono di incontrarci ai margini della ztl e qui mi affidano la merce che poi io consegno a mia volta” ed è per questo motivo che da qualche tempo è possibile incontrare La Sajetta in via Teano, vicino a Ponte Italia, a pochi passi dalla zona interdetta alle vetture.  È proprio qui che mi dà appuntamento, in quello che è diventato il suo mondo: dietro a una vecchia saracinesca c’è quello che una volta era un laboratorio di un calzolaio, oggi è invece officina magazzino di carico/scarico di Andrea e sede dell’associazione di promozione sociale Le petit velo da lui fondata con  con un amico belga e dedicata, ovviamente, alle due ruote. Quando arrivo La Sajetta è pronto con bici d’ordinanza, caschetto di protezione e auricolare, con il quale risponde alle chiamate dei clienti mentre pedala, perché non c’è tempo per fermarsi. Gli ordini li segna su un foglietto che tiene in tasca: ”Il metodo più veloce per organizzare e modificare il piano della giornata, l’unico vero problema è la pioggia” quando l’inchiostro rischia di sciogliersi, ma le intemperie non lo spevantano, con qualsiasi clima, dalla tempesta estiva al gelo novembrino, Andrea sfreccia sulle strade di Parma, consumando ogni anno 25mila km. 

Una bicicletta da fornaio anni '20, oggi consegna prodotti bio. Andrea Saccon ci racconta Parma dal sellino della sua Sajetta

Foto di Andrea Saccon

Pacchi ingombranti, mazzi di fiori, di chiavi, regali fra fidanzati, buste della spesa: sulla bici Andrea ha trasportato qualsiasi tipo di oggetto: “I più strani? Un manichino e un modellino dello scheletro di una mano composto da tutte le ossa. Con alcuni clienti ho ormai un rapporto di confidenza, li considero veri e propri colleghi- continua la Sajetta- perché passo nel loro negozio spesso, in alcuni anche tutti i giorni. Ad esempio, quando arrivo alla pasticceria Montali di via Bixio trovo già sul bancone un cannoncino che mi aspetta. È il mio unico doping. Anche perché non ho molte pause fra una consegna e l’altra. L’unica che mi concedo è a metà mattina, quando vado alla Latteria 61 (Borgo Giacomo Tommasini in 24/A) uno di quei posti piccoli, in cui tutto viene ancora fatto in casa come in una latteria di una volta. Alle dieci, ogni giorno, scendo dal sellino per un caffè, i miei cinque minuti per ricaricare le batterie”.

Una bicicletta da fornaio anni '20, oggi consegna prodotti bio. Andrea Saccon ci racconta Parma dal sellino della sua Sajetta

Foto di Mariagiulia Bertucci

Andrea riconosce di avere una visione privilegiata della città: “Facendo le consegne in bici cerco sempre le strade più brevi e per questo finisco in alcune vie che altrimenti non vedrei mai, come Borgo Scacchini, se tu lo percorri , arrivi in fondo che sembra sia finito il borgo, invece, nascosta, c’è una piccola svolta a sinistra. Mi piace molto. Poi c’è via della Salute, tutta colorata, che è la strada più bella di Parma”.

Una bicicletta da fornaio anni '20, oggi consegna prodotti bio. Andrea Saccon ci racconta Parma dal sellino della sua Sajetta

Foto di Andrea Saccon

Andrea però riconosce che le vere chicche si trovano dietro ai portoni dei privati: “La gente dice sempre che non vivrebbe mai in città perché non può avere il giardino, ma le case giuste, quelle in centro, il giardino ce l’hanno eccome. Altre volte ci sono ingressi o cortili che non immagineresti e a quel punto mi viene naturale usare lo smartphone, ci sono davvero delle immagini che vanno fotografate e ricordate”.

Una bicicletta da fornaio anni '20, oggi consegna prodotti bio. Andrea Saccon ci racconta Parma dal sellino della sua Sajetta

Foto di Mariagiulia Bertucci

Fuori dal lavoro Andrea è anche papà di due bambini. Per questo tra i luoghi che più apprezza di Parma c’è il Laboratorio Famiglia in Oltretorrente in Strada Massimo D’Azeglio 43B. Il Laboratorio è uno spazio in cui il nucleo familiare viene messo al centro, grazie ad iniziative aperte a tutti, a  momenti ludici o di creatività o di sostegno per i genitori. Padre, fan dei Rolling stones, appassionato di bicicletta e refrattario all’uso dell’automobile, Andrea, grazie alla sua determinazione è riuscito a cambiare il suo stile di vita e quello di molti parmigiani che, prima del suo servizio, usavano altri mezzi a motore per le consegne:”La bici ha un vero e proprio potere, ti permette di andare ovunque senza inquinare. Nel mio caso è diventata anche un prolungamento del corpo. Quando qualcosa non va me ne accorgo prima dei meccanici stessi, sento ogni piccolo cambiamento della bicicletta come se fosse il mio”. Al termine del nostro incontro saluto Andrea con la promessa di scattargli l’ultima foto mentre si allontana. Apro la camera, alzo lo sguardo e Andrea non c’è più. E proprio vero allora, Andrea è veloce come una sajetta. 

L'autore: Mariagiulia Bertucci

Classe 1986, 100% made in Parma, vive a Milano da più di 10 anni. Ha lavorato per diversi programmi tv delle reti La7, Sky e Discovery e oggi fa parte del gruppo autorale di E poi c’è Cattelan in onda su SkyUno. Portatrice sana di parmigianità, è orgogliosa delle sue origini emiliane e del suo nome composto, scritto tutto attaccato. Ama le storie di nera, i gatti rossi e tutto ciò che è fucsia.

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