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Lanterne Magiche a Padova: il museo del Precinema

Scena 1, appartamento alle Mercerie di Venezia, interno giorno. Anni ’70. La pittrice Laura Minici Zotti sta curiosando nella soffitta di casa. È attratta da un oggetto che non ha mai visto prima, una grossa scatola in legno con una lente al centro e una lanterna all’interno. La porta giù, comincia a interagire con il macchinario. Accende la lanterna. D’improvviso, un tenue bagliore: sulla parete opposta appare una figura, una donna vestita di bianco che copre con la mano la fiammella di una candela. È la prima proiezione realizzata dalla futura lanternista attraverso una lanterna magica. Oggi quella prima immagine si è trasferita su carta e accoglie il visitatore al Museo del Precinema di Padova, la collezione di strumenti per proiezioni e giochi ottici che la Minici Zotti ha raccolto mentre portava in tutto il mondo i suoi spettacoli di vetro e luce.

Nel quattrocentesco Palazzo Angeli di Padova, una camera delle meraviglie custodisce visioni e proiezioni dal '700 all'800: il museo del Precinema

Foto di Giulia Callino

Siamo in Prato della Valle, ultimo piano di Palazzo Angeli, in una mansarda con travi a vista che la collezionista ha eletto a camera delle meraviglie tra diverse sedi proposte dal Comune di Padova: “Il museo è nato nel 1998, la collezione almeno cinquant’anni fa. L’ho riportata da una soffitta a una soffitta. Doveva trovare un luogo adatto, un museo bianco e piatto non sarebbe mai andato bene. Perché è una raccolta nata dalla curiosità, dalla volontà di sapere. Mi ero formata in pittura all’Accademia di Belle Arti, a vent’anni ero sposata, a ventitré avevo già un figlio”.

Nel quattrocentesco Palazzo Angeli di Padova, una camera delle meraviglie custodisce visioni e proiezioni dal '700 all'800: il museo del Precinema

Foto di Giulia Callino

“Non ero una grande appassionata di cinema – continua a raccontare Laura Minici Zotti – però dal ritrovamento della lanterna mi incuriosii rispetto a ciò che veniva usato ancora prima della lanterna che avevo io. Trovavo libri d’epoca, leggendoli venivo a sapere di altri strumenti. Taumatropi, zootropi, prassinoscopi: dovevo trovare anche quelli. Le mie amiche andavano a comprare i vestiti ai défilé, io ho speso tutti i miei soldi per comprare vetri”.

Nel quattrocentesco Palazzo Angeli di Padova, una camera delle meraviglie custodisce visioni e proiezioni dal '700 all'800: il museo del Precinema

Foto di Giulia Callino

Sopra uno di quelli in esposizione, la silhouette di un uomo si prepara alla lotta contro un canguro. Su di un altro, la storia del Gatto con gli Stivali precede le avventure per terra e per mare di Guglielmo Tell, a pochi passi da piccoli diorami teatrali e dalle ombre in zinco originali dello Chat Noir di Parigi, bloccate per sempre nell’istante di una carica a cavallo.

Nel quattrocentesco Palazzo Angeli di Padova, una camera delle meraviglie custodisce visioni e proiezioni dal '700 all'800: il museo del Precinema

Foto di Giulia Callino

All’ingresso, una scatola su quattro gambe decorata come uno scrigno invita alla scoperta del Mondo Novo: avvicinando l’occhio alla lente, il macchinario rivela Venezia vista dal Bacino di San Marco.

Nel quattrocentesco Palazzo Angeli di Padova, una camera delle meraviglie custodisce visioni e proiezioni dal '700 all'800: il museo del Precinema

Foto di Giulia Callino

La lieve pressione su una leva guida la discesa della notte sopra la laguna, insieme all’accendersi di piccole luci alle finestre di Palazzo Ducale.

Nel quattrocentesco Palazzo Angeli di Padova, una camera delle meraviglie custodisce visioni e proiezioni dal '700 all'800: il museo del Precinema

Foto di Giulia Callino

“Per le persone comuni questo era l’unico modo di viaggiare. E si trattava di una visione ancora più magica, perché i trafori alle finestre permettevano transizioni di luce con una candela, anticipando il desiderio di immagini in movimento. Un vero e proprio viaggio in Europa, all’interno di una scatola”.

Nel quattrocentesco Palazzo Angeli di Padova, una camera delle meraviglie custodisce visioni e proiezioni dal '700 all'800: il museo del Precinema

Foto di Giulia Callino

Anche la lanternista veneziana ha viaggiato moltissimo insieme ai suoi spettacoli – l’incantesimo nascosto dietro a una J. H. Steward a doppio obiettivo e migliaia di vetrini dell’Ottocento dipinti a mano e dotati di piccoli meccanismi, da leve e manovelle per portare in volo alcune api, fino a vetri sovrapposti per creare l’illusione di una barca in navigazione.

Nel quattrocentesco Palazzo Angeli di Padova, una camera delle meraviglie custodisce visioni e proiezioni dal '700 all'800: il museo del Precinema

Foto di Giulia Callino

“Ho girato il mondo con la lanterna magica, tutti ne erano affascinati. L’ho riportata di nuovo alla sua funzione di incantare più del cinema. Da Sissi Imperatrice d’Austria al Gran Tour di Goethe in Italia. Avevo una simpatia particolare per la storia della Regina Vittoria. Per la Specola di Padova scrissi uno spettacolo di astronomia. Mi esibivo soprattutto nei teatri, fra gli ultimi il Goldoni di Venezia, mentre qui a Padova il Verdi e la Sala dell’Ottocento del Caffè Pedrocchi. Con in sottofondo musica d’epoca e sempre in costume. Ma sa il tempo che ci mettevo per preparare uno spettacolo? Per un singolo racconto serviva un’altissima quantità di vetri. Pensi al Casanova: si trattava di ricostruirne l’intera storia, cercando prima fra gli episodi più importanti della sua vita e poi tra i vetri”.

Nel quattrocentesco Palazzo Angeli di Padova, una camera delle meraviglie custodisce visioni e proiezioni dal '700 all'800: il museo del Precinema

Foto di Giulia Callino

Nella sala accanto, un video sta presentando ad altri due ospiti il percorso dell’immaginazione attraverso il tempo e i popoli, che la lanternista ha allestito con il rigore della ricercatrice e la giocosità dell’appassionata, popolando le sale con le sagome in cartone di alcuni personaggi d’epoca e continuando a dedicarsi quotidianamente – a ottantatré anni – allo studio e alle iniziative del museo.

Nel quattrocentesco Palazzo Angeli di Padova, una camera delle meraviglie custodisce visioni e proiezioni dal '700 all'800: il museo del Precinema

Foto di Giulia Callino

La mostra propone soprattutto strumenti di fabbricazione inglese: “L’Inghilterra ha sempre avuto ditte importanti per l’ottica. Quando mi appassionai, era il periodo in cui iniziavano le aste. Avevo un amico a Londra: mi avvisava alla sera, il mattino dopo partivo da Venezia. Andò così anche per la lanterna tripla, un pezzo oggi introvabile. Soltanto gli obiettivi in ottone massiccio pesavano tantissimo, ancora mi chiedo come sia riuscita a portarla a casa”.

Nel quattrocentesco Palazzo Angeli di Padova, una camera delle meraviglie custodisce visioni e proiezioni dal '700 all'800: il museo del Precinema

Foto di Giulia Callino

Da dicembre a fine febbraio, la collezione si arricchirà del Mondo Novo restaurato della famiglia veneziana Dolfin: “Il più bello mai costruito. In generale, però, non potrei dire un pezzo a cui sia particolarmente legata. Certo sono molto orgogliosa di avere la lanterna magica dei Granduchi di Lorena. La acquistai da un loro discendente a Firenze. C’erano diversi eredi e quindi voleva tantissimi soldi, ma come facevo a non prenderla?”.

Nel quattrocentesco Palazzo Angeli di Padova, una camera delle meraviglie custodisce visioni e proiezioni dal '700 all'800: il museo del Precinema

Foto di Giulia Callino

Nell’ultima sala, le forme in metallo di un teatro delle ombre di Java si stagliano in penombra dietro un telo bianco. La ricostruzione di una camera oscura puntata verso l’esterno restituisce il riflesso sovraesposto di Prato della Valle: una webcam di specchi e compensato. La lanternista conferma che, nonostante il museo abbia compiuto vent’anni, la collezione continua ad essere più conosciuta all’estero che in Italia: “A parte gli studenti, in genere i visitatori sono stranieri, è più facile trovarci in Internet che camminando per strada. Però, sia in Italia che all’estero questo è l’unico museo dedicato unicamente al precinema. Ci sono musei del cinema con una sezione dedicata, ma di specifici non ne esistono altri”.

Nel quattrocentesco Palazzo Angeli di Padova, una camera delle meraviglie custodisce visioni e proiezioni dal '700 all'800: il museo del Precinema

Foto di Giulia Callino

Nella sezione dedicata alle lanterne giocattolo tutto attende immobile, tranne un fenachistoscopio che sta girando vorticosamente. Sbirciando dalla fessura sul lato del disco, una bambina sta saltando la corda. Il rallentamento del giocattolo la riduce a una striscia di fotogrammi colorati.

Nel quattrocentesco Palazzo Angeli di Padova, una camera delle meraviglie custodisce visioni e proiezioni dal '700 all'800: il museo del Precinema

Foto di Giulia Callino

“Nel 2008, durante le Giornate del Cinema Muto di Pordenone mi consegnarono il Premio Jean Mitry per il mio lavoro nel recuperare e valorizzare questo patrimonio. Ma ogni spettacolo era positivo, perché richiamava il passato. E perché, quando concludevo le mie proiezioni, il pubblico era tutto attorno a me. E voleva capire come riuscissi a far muovere le gambe a un dato personaggio e perché un altro prima avesse la barba e poi gli volasse via. Ed era allora che la storia iniziava davvero”.

L'autore: Giulia Callino

Scrive di musica per Rockit.it e realizza reportage narrativi per CTRL Magazine. Ama la fotografia e si occupa di live photography. Le interessa indagare le storie degli altri, perché nel raccontarle scopre anche la sua.

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