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Natale bio: i 5 negozi indispensabili di Bergamo

«Credo fermamente che siamo quello che mangiamo – sostiene Laura Castoldi, ex traduttrice, insegnante di cucina, chef e terapista bergamasca, fondatrice del progetto “I buoni sani, sani buoni!” (www.ibuonisani.it) – ecco perché bisogna imparare a usare il cibo, i metodi di cottura e lo stile di vita per rafforzare il nostro corpo, creare equilibrio in noi e con l’ambiente esterno e migliorare la nostra carica energetica, ma anche per prevenire e risolvere problemi di salute, tanto più che mangiare sano è buono, gustoso e gratificante». Mangiare sano significa prediligere la qualità alla quantità, «mangiare alimenti sani e buoni, che appagano vista e palato». In vista del 25 dicembre allora, proviamo a scegliere solo ingredienti bio e a km 0. Il risultato sarà stupefacente…

foto Laura Castoldi

Credits: Laura Castoldi

1. CiBiØ –  cibo + bio + zero

«Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene» scriveva Virginia Woolf e si legge sul muro dietro il bancone di CiBiØ, in via Tasso 46. Questa citazione letteraria è perfettamente in grado di spiegare l’essenza del punto vendita: una bottega del biologico, sfuso e km 0. Il nome è già tutto un programma, perché sottende alle parole cibo + bio + zero (che rimanda al concetto di km 0). Circa 300 referenze, suddivise tra pasta fresca, pasta all’uovo, farina, legumi, cereali, biscotti, zucchero di canna, cioccolata, tè, tisane, succhi, bevande, cracker salati, fette biscottate, marmellate, conserve, composte, gallette, preparati per zuppe, creme e condimenti per pasta e bruschette, sughi, sale, sale aromatizzato, origano di Pantelleria, capperi di Pantelleria, pelati, passata di pomodoro, latte a lunga conservazione, formaggi di latte vaccino, di capra e di bufala, salumi, frutta e verdura fresca, yogurt, dessert, grappe, distillati, vini di cantine del territorio e birre artigianali locali sono i protagonisti del regno di Francesca Cigliano, ideatrice e proprietaria del negozio.

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CiBiØ – Credits: Marianna Peluso

Pagina Facebook: CiBiØ

2. Vicinia – il primo negozio a km 035

“Vicino è meglio” è la filosofia del punto vendita, espressa fin dal nome: indica alimenti bergamaschi con certificazione biologica oppure privi di tale certificazione, ma coltivati comunque secondo i requisiti dell’agricoltura biologica se non addirittura biodinamica. «Sul nostro territorio vi sono piccoli produttori che non hanno la forza economica per certificarsi pur avendone tutte le caratteristiche – spiegano i titolari del punto vendita – ve ne sono altri che hanno dedicato la loro vita alla coltivazione delle specie autoctone secondo i rigidi dettami del biodinamico, ma che non credono nella certificazione perché spesso hanno visto prevalere denaro e burocrazia sulla sostanza. Vicinia sostiene tutti questi piccoli produttori e diffonde i loro prodotti di alta qualità».

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Credits: ufficio stampa Vicinia

Pagina Facebook: Vicinia

3. Nespoli Funghi – un business dettato dalla natura

«Siamo aperti al pubblico 6-7 mesi all’anno: da quando inizia la stagione dei funghi a subito dopo Natale – spiega Michela Moscheni, attuale proprietaria della storica attività di famiglia – dipende tutto dalla natura! Perché noi trattiamo solo funghi spontanei, quindi porcini, finferli, finferle, trombetta dei morti, lattari, per citarne qualcuno. Da noi non si trovano funghi di coltivazione come gli champignon». Altro grande protagonista dello storico negozio Nespoli Funghi in via Spaventa è il tartufo. «Sono perito micologo, mentre mio padre è tartufaio, con tanto di tesserino di idoneità» continua la titolare, mostrando come la loro attività sia diversa da tutte le altre: bisogna studiare, sapere, approfondire. A noi clienti, invece, spetta cucinare a gustare queste prelibatezze. È un duro lavoro, lo so, ma qualcuno deve pur farlo…

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Credits: Nespoli Funghi

4. Il Sole e la Terra – da gruppo d’acquisto a punto vendita

«Il cibo non è solo una merce, è un diritto di tutti. Il cibo è salute, benessere, piacere, convivialità – mi spiega la voce di uno dei soci dall’altra parte della cornetta – Il cibo è vita: per questo il cibo deve essere fresco e vitale, di stagione, il più naturale possibile e provenire dal territorio a noi più vicino». Il Sole e la Terra è l’invito alla scoperta di scelte concrete, etiche ed ecologiche oltre che piacevoli e convenienti di vivere la quotidianità pensando al futuro e al benessere delle persone, delle comunità, dei territori. In via Fermi 56 a Curno, presso il centro commerciale Zebra, è un luogo d’incontri, di relazioni e, solo in ultima istanza, una formula commerciale. «È un viaggio impegnativo, perché significa provare ad uscire dai meccanismi economici e sociali che hanno al centro le logiche del profitto e della competitività, e ripensarsi come consum-attori capaci di scegliere, rimettendo al centro criteri di equità e solidarietà».

Negozio

Credits: www.ilsoleelaterra.it

5. MelaVerdeBio – l’ultimo nato in territorio orobico

MelaVerdeBio è una catena di negozi dedicati al cibo biologico, vegano e senza glutine che nasce nel 2014 da un’idea di giovani imprenditori con la volontà di divulgare il patrimonio del mangiar sano a tutela della salute dell’uomo, dell’ambiente e del buongusto, proponendo alimenti naturali preparati artigianalmente, riscoprendo l’antica cucina tradizionale: senza additivi chimici, coloranti e conservanti. Con la vetrina di Bergamo in via Giulio Cesare 3, si contano nove punti vendita presenti nello Stivale. «In vista del Natale raccogliamo prenotazioni per panettoni e pandori tradizionali, panettoni vegan e panettoni senza glutine» suggerisce la titolare Francesca Ferro.

Scaffale

Credits: www.melaverdebio.it

A questo punto forse non saprete ancora cosa preparare per il pranzo di Natale, ma (spero) che non abbiate più dubbi su dove fare la spesa…

L'autore: Marianna Peluso

Semiologa non praticante, giornalista equilibrista, copywriter. Si divide tra il Salento e il Veneto, ma vive a Bergamo per un indecifrabile quadro astrale. La si può leggere su quotidiani, riviste e magazine online, ma soprattutto si può incontrare al parco, mentre insegue i suoi due figli.

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