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Nicolò Crotti, traiettorie di un calciatore a Bergamo

In Italia, il calcio, si sa, non è solo un gioco. Come ha affermato Arrigo Sacchi, infatti, «il calcio è la cosa più importante delle cose non importanti». E Bergamo non si fa certo eccezione, anzi. Questo grazie anche agli ottimi risultati degli ultimi anni dell’Atalanta. La qualità del suo settore giovanile, che da sempre risulta essere tra i migliori a livello nazionale, porta in città un gran numero di giovani. La città è quindi popolata da calciatori che, come una piccola comunità, quando sono lontani dal rettangolo verde, frequentano gli stessi ristoranti e locali. Ci siamo fatti raccontare da uno di loro, Nicolò Crotti, dove possiamo incontrarli, quando non inseguono un pallone.

Dove vanno i calciatori che gravitano a Bergamo quando non inseguono una palla? Nicolò Crotti ci dà una mappa dei suoi giri in città Nicolò è originario di Bergamo e, uscito dalla primavera dell’Atalanta, dove ha fatto tutta la trafila delle giovanili, ha giocato a Prato in serie C, poi in diverse squadre di serie D in zona bergamasca, alla Giana Erminio in serie C e ora milita nel Caravaggio, squadra di D della provincia di Bergamo, dove è anche capitano e numero 10.

Dove vanno i calciatori che gravitano a Bergamo quando non inseguono una palla? Nicolò Crotti ci dà una mappa dei suoi giri in città Un ricordo giovanile dell’Atalanta?

Nell’anno della Primavera si iniziava a fare le prime serate insieme, di squadra. Andavamo al Capogiro Joy club. È a Curno, a 6 km dal centro di Bergamo. Andavamo il sabato sera, dopo aver giocato il pomeriggio. Dai 16-17 anni in poi, se vuoi divertirti e ballare, vai lì, ma puoi anche cenarci.

Dove vanno i calciatori che gravitano a Bergamo quando non inseguono una palla? Nicolò Crotti ci dà una mappa dei suoi giri in città

I tuoi posti preferiti in città? 

Sicuramente Piazza Vecchia e tutta la zona circostante, se passi a Bergamo è tappa fissa. Uno spettacolo. Poi Il Cortiletto, in via sant’Alessandro dove Andrea, il proprietario, fa il gin tonic migliore della città. Ma anche il Tassino Cafè, in piazza Pontida. È sempre pieno e puoi andarci per fare aperitivo o a bere qualcosa prima di andare a ballare. A noi piace stare nei tavolini fuori, anche quando ci sono pochi gradi, perché anche con solo un barlume di sole il posto è veramente stupendo. E poi accanto c’è la libreria Legami in cui trova sfogo l’altra mia passione, la letteratura. Mi piace rifugiarmici perché perdendomi tra i libri riesco a fare ordine tra i miei pensieri.

Dove vanno i calciatori che gravitano a Bergamo quando non inseguono una palla? Nicolò Crotti ci dà una mappa dei suoi giri in città

Quali sono i locali dove vai in questo periodo?

Hanno aperto recentemente due locali molto carini. Il Red, in via Moroni, un’enoteca con cucina molto carina. Hanno una bella proposta e se ti piace il vino sicuramente non resterai deluso. Il secondo si chiama Bikefellas Cafè, un bar, tavola calda che è anche un negozio di bici e, vista la mia passione per quel mondo, mi ha subito catturato. Sono entrambi  posti molto molto belli e poi nuovi, quindi una novità.

Dove vanno i calciatori che gravitano a Bergamo quando non inseguono una palla? Nicolò Crotti ci dà una mappa dei suoi giri in città Dopo una vittoria dove ti piace festeggiare?

Al Bergamo Uno, in malpensata. Dopo la discoteca o quando abbiamo voglia di stare insieme fino al mattino andiamo lì. Si mangia. Fanno le pizzette, le focacce e le brioches per chi non vuol tornare ancora a casa.

Dove vanno i calciatori che gravitano a Bergamo quando non inseguono una palla? Nicolò Crotti ci dà una mappa dei suoi giri in città E per giocare a calcio senza pressioni?

Quando finisce la stagione, nei mesi estivi, mi piace staccare, così non faccio tornei, né gioco volentieri, ma se capita coi miei amici, vado all’oratorio di Boccaleone o in Fara in città alta. In quei posti molti di noi hanno dato i primi calci al pallone e tornarci ogni tanto è sempre bello e divertente.

L'autore: Andrea Taietti

Ha frequentato la Scuola Holden di Torino. Per l’Eco di Bergamo si occupa di cronaca, sport e cura la rubrica “Bergamo senza confini”, storie di bergamaschi che lavorano all’estero. Scrive racconti e sta lavorando al suo primo romanzo.

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