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Piazza Santa Maria di Castello, il nuovo cuore pulsante di Alessandria

Esistono piazze che rappresentano storicamente il luogo del ritrovo cittadino, ed esistono piazze “nuove”, che solo recentemente hanno conquistato un posto nel cuore dei suoi abitanti. È questo il caso di Piazza Santa Maria di Castello ad Alessandria. Al centro del quartiere più antico della città, Borgo Rovereto, con la chiesa medioevale che si erge fra un coronamento di edifici di varie epoche, questa piazza è sempre stata ai margini rispetto ai classici luoghi del passeggio della città piemontese.

Foto di Sergio Vazzoler

Negli ultimi tempi le cose sono decisamente cambiate: sono nate nuove attività, sotto la spinta di iniziative di privati cittadini e di sporadiche manifestazioni (prima fra tutte la Festa di Borgo Rovereto, che nel mese di maggio vede un fiorire di concerti, mostre e mercati sparsi lungo tutte le vie del borgo), e proprio nell’ultimo anno la piazza stessa ha cambiato volto, frutto di un restyling atteso da decenni. In questo momento è il vero luogo dove “succedono cose” ad Alessandria. Negli edifici che la circondano stanno nascendo diversi locali e attività commerciali che stanno finalmente rivitalizzando questa porzione di città.

Foto via Facebook

 

Alla storica pizzeria Roxy si è affiancato Ortozero un luogo dove bere un caffè, comprare verdura a km 0 fornita ogni giorno dai produttori del vicino Monferrato, leggere un libro e prendere un aperitivo. Il tutto gestito dagli instancabili ragazzi della Casa di Quartiere, uno “spazio di relazioni” nato alcuni anni fa nelle vicinanze della piazza grazie all’iniziativa della Comunità di San Benedetto al Porto di Genova. Girato l’angolo, nella limitrofa via Volturno, troviamo il Moscardo, vineria storica alessandrina, un bistrot dal sapore francese dove poter gustare piatti e vini tipici del territorio alessandrino.

Foto di Giacomo Lamborizio

E poi c’è il Chiostro della Chiesa di Santa Maria di Castello, un luogo magico, la cui atmosfera ti pervade subito varcata la soglia del portone seminascosto a lato della facciata chiesa. Da qualche anno un gruppo di ragazzi ha preso in mano la gestione dei suoi spazi, facendo nascere un ostello frequentato ogni anno da turisti e in particolar modo da cicloturisti provenienti da ogni angolo d’Europa (è prossima l’apertura di una Ciclofficina all’interno del chiostro stesso).

Foto di Paolo Tonato

Nel prato centrale del Chiostro si alternano, con cadenza settimanale, corsi di yoga, danze africane, letture, dj set, ma anche dibattiti, conferenze e manifestazioni di vario tipo, prima fra tutte Inchiostro Festival, un evento culturale performativo che si svolge ogni anno il primo weekend di giugno e che ospita, per alcuni giorni, illustratori, calligrafi e stampatori d’arte, creando un vero e proprio laboratorio dell’eccellenza artigianale e una residenza artistica.

 

L'autore: Luca Zanon

Architetto, co-fondatore del laboratorio di creatività urbana "Officine Marcovaldo" e co-organizzatore del festival di illustrazione "Inchiostro festival", ha vissuto a Barcellona per poi provare a stipare in un minuscolo bagaglio e riportare nella sua città natale, Alessandria, un piccolo pezzo di solarità catalana. Ama l'arte in tutte le sue espressioni, il vino buono, le colline del Monferrato, le città sul mare o attraversate dai fiumi e ha il culto per "I guerrieri della notte".

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