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Piazzale Oberdan, la piazza di Bergamo da cui prima o poi passano tutti

Più che una vera e propria piazza di Bergamo, è un piazzale. Tutti passano da piazzale Oberdan, anche svariate volte al giorno. La maggior parte degli incontri li ho fatti qui, in attesa che il semaforo diventasse verde, un clacson e una faccia amica che sbuca dal traffico. Sì, perché in questa piazza di Bergamo qui confluiscono strade diverse dirette agli antipodi, ma che in questo punto esatto restano in equilibrio perfetto, come sulla punta di una trottola che fa piroette all’impazzata in attesa di scegliere dove andare.

Case basse, bar, parchi e un'atmosfera unica: la piazza di Bergamo da cui turisti e abitanti finiscono per passare sempre e comunque

Foto di Marianna Peluso

Case basse, bar, parchi e un'atmosfera unica: la piazza di Bergamo da cui turisti e abitanti finiscono per passare sempre e comunque

Foto di Andrea Sabetta

Da una parte c’è borgo Santa Caterina: un microcosmo in cui ci si conosce tutti. Ci sono le botteghe, i nuovi esercenti che si mischiano ai commercianti d’antan, le facce delle mamme che accompagnano i figli nelle scuole del quartiere, le facce di chi porta il cane a spasso e chi va a bere il caffè sempre e solo da Terry (che, per chi non è del borgo, è il piccolo e delizioso Caffè Poème).

Case basse, bar, parchi e un'atmosfera unica: la piazza di Bergamo da cui turisti e abitanti finiscono per passare sempre e comunque

Caffè Poème – Foto di Andrea Sabetta

A girarci a mezzogiorno di qualsiasi giorno della settimana non si crederebbe mai che i venerdì d’estate pullulino di gente ogni piè sospinto. Il borgo viene chiuso al traffico da capo a coda e presidiato dalla polizia perché tantissime persone, di ogni età, si riversano qui per passeggiare, partecipare a uno dei tanti piccoli eventi in programma, mangiare, bere qualcosa e ascoltare musica.

Case basse, bar, parchi e un'atmosfera unica: la piazza di Bergamo da cui turisti e abitanti finiscono per passare sempre e comunque

Foto di Marianna Peluso

Case basse, bar, parchi e un'atmosfera unica: la piazza di Bergamo da cui turisti e abitanti finiscono per passare sempre e comunque

Foto di Andrea Sabetta

Sua dirimpettaia è l’intellettuale e un po’ snob via San Tomaso, un tappeto di ciottoli e meravigliosi cortili interni nascosti da facciate seicentesche, che ha l’onore di ospitare l’Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo, la Gamec (Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea) e tante piccole gallerie d’arte private. Scendendo da città alta e passando da qui, si arriva sull’uscio di piazzale Oberdan.

Sulla destra si affaccia un’altra via fondamentale della città: via Cesare Battisti, amata dai bambini per la presenza del Parco Suardi, con i nomi degli alberi appuntati sulla corteccia, le giostre e lo storico trenino, nonché per la presenza della Gelateria Verderosa. Il pomeriggio dei campioni? Cono gelato bacio e stracciatella da mangiare sotto le fresche frasche.

Case basse, bar, parchi e un'atmosfera unica: la piazza di Bergamo da cui turisti e abitanti finiscono per passare sempre e comunque

Foto di Andrea Sabetta

Case basse, bar, parchi e un'atmosfera unica: la piazza di Bergamo da cui turisti e abitanti finiscono per passare sempre e comunque

Foto di Andrea Sabetta

C’è un altro motivo che rende questo angolo di piazza un must: il bar tabacchi Gamba. Non si sa da quanto tempo sia aperto, probabilmente da sempre, tanto che la signora Fulvia è diventata negli anni l’emblema della città, al pari delle mure venete, del Campanone e dei casoncelli. Dietro il bancone, accanto a lei, c’è anche Attilio, dall’aspetto burbero ma dal cuore tenero, che altri non è che Babbo Natale da giovane e in versione estiva. Se la poesia avesse tetto e fondamenta sarebbe questo palazzo esatto: storico e prezioso, tanto vissuto quanto sgarrupato, testimone di uno dei più folkloristici spaccati di umanità mai registrati.

Case basse, bar, parchi e un'atmosfera unica: la piazza di Bergamo da cui turisti e abitanti finiscono per passare sempre e comunque

Foto di Andrea Sabetta

Via Pitentino è la parentesi che abbraccia la piazza fino al palazzetto dello sport, a pochi metri di distanza. Piccola e discreta, ha anch’essa la sua chicca: la Pasticceria Donizetti. Vietato passare da qui senza assaggiare l’omonima torta dedicata al grande compositore bergamasco Gaetano Donizetti. In senso diametralmente opposto, si stiracchiano verso l’alto come due braccia tese verso il cielo via Giulio Cesare, grande arteria alberata che conduce dritto dritto allo stadio, e via Nazario Sauro, da cui parte la pista ciclabile più green della zona.

Case basse, bar, parchi e un'atmosfera unica: la piazza di Bergamo da cui turisti e abitanti finiscono per passare sempre e comunque

Foto di Andrea Sabetta

Ovunque voi siate diretti, è probabile che prima o poi passerete da qui. Se dovesse capitare, non perdete l’occasione di fermarvi un attimo per guardarvi intorno: potreste incappare in personaggi e avventure straordinari…

L'autore: Marianna Peluso

Semiologa non praticante, giornalista equilibrista, copywriter. Si divide tra il Salento e il Veneto, ma vive a Bergamo per un indecifrabile quadro astrale. La si può leggere su quotidiani, riviste e magazine online, ma soprattutto si può incontrare al parco, mentre insegue i suoi due figli.

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