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Treviso Comic Book Festival: cronaca dalla città a misura di fumetto

Su una colonna dei portici di Piazza dei Signori a Treviso è appeso un cartellone con un disegno giocato su rosa e arancione, popolato da tre donne: una stringe fra le dita il filo di un palloncino a forma di carpa, la seconda tiene alcuni pennelli fra le dita dei piedi e l’ultima è una chiromante nell’atto di aprire un libro che promette nel titolo Un nuovo modo di vedere. È così che Laura Callaghan ha immaginato l’illustrazione per Treviso Comic Book Festival 2018 e sono questi i primi volti che incontro al festival di fumetto e illustrazione, giunto quest’anno a festeggiare la quindicesima edizione.

La 15° edizione del Treviso Comic Book Festival, tra fumetti, mostre e dj set. Il racconto dal primo giorno, all'ultima illustrazione

Foto di Giulia Callino

Il secondo è quello di Nicola, uno degli organizzatori. Ci conosciamo in occasione del vernissage della mostra di Riccardo Guasco alla Collezione Salce – la più ampia raccolta di grafica pubblicitaria in Italia, in questi giorni fra le quindici sedi delle altrettante mostre proposte in fondazioni istituzionali, spazi indipendenti, il liceo artistico della città e un paio di locali.

La 15° edizione del Treviso Comic Book Festival, tra fumetti, mostre e dj set. Il racconto dal primo giorno, all'ultima illustrazione

Foto di Giulia Callino

Nicola mi spiega che la nuova sede dell’area mercatini, Piazza Santa Maria Maggiore, e quella che ospiterà gli stand degli editori e i workshop, Palazzo Ex Ance, sono state scelte per la vicinanza al negozio di fumetti di Massimo Bragaggia, storico fondatore del festival mancato all’improvviso a inizio anno: “Massimo era un gigante buono e diffidente, che ha avuto un ruolo fondamentale nella diffusione della cultura del fumetto a Treviso e in Italia. Oggi che lui non c’è, nel festival rimane il suo modo di affrontare un problema: se non puoi aggirarlo scavalcalo, se non puoi scavalcarlo, fagli un buco e passaci dentro”.

Foto di Giulia Callino

Lungo i percorsi da un luogo all’altro mi arrivano lo sguardo di Diabolik e l’occhiolino di Zio Paperone: decine di negozi hanno voluto salutare l’arrivo del festival mettendo le proprie vetrine a disposizione per le decorazioni di artisti e illustratori, che le hanno usate come tavole trasparenti per una vignetta a tema.

Foto di Giulia Callino

Una delle più gioiose è quella che Simon Panella ha realizzato per un negozio di dischi: una band durante un live, schierata come una parata verso il centro città. Per il secondo anno di fila, Simon è stato nuovamente coinvolto anche nella realizzazione di un’illustrazione per SUN68, una campagna per la reinterpretazione della collezione di scarpe Fall Winter.

Foto di Giulia Callino, modella Sara Follador

Siamo nel cortile di Ca’ dei Ricchi, dopo che il vernissage di Rebel Kids di Vitt Moretta e Regular Size Monster è passato dagli applausi a un dj-set punk che sta divorando la stanza a volume altissimo, riempiendo i balloon che Vitt ha lasciato tutti vuoti.

Foto di Giulia Callino

Finiamo a parlare del clima di festa che il Treviso Comic porta sempre con sé: “L’anno scorso al party di chiusura mi era preso così bene che a un certo punto mi sono accorto che di tutti quelli con cui ero non c’era più nessuno. Alla fine ho chiesto aiuto a degli sconosciuti e sono finito a dormire a casa loro. Quando mi sono svegliato, ho scoperto che di notte gli avevo disegnato sopra i vetri di tutta la casa”.

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Foto di Giulia Callino

All’Eden Café incontro l’illustratrice spagnola Núria Tamarit, in occasione della presentazione della sua mostra Notas Españolas. Da una piccola tavola appesa alle sue spalle, un ragazzino ci getta un’occhiata mentre mangia una fetta di anguria, la sorella sta accarezzando un levriero immersa in una piscina.

La 15° edizione del Treviso Comic Book Festival, tra fumetti, mostre e dj set. Il racconto dal primo giorno, all'ultima illustrazione

Foto di Giulia Callino

Nel disegno seguente, rischiamo l’attacco di alcuni leoni feroci: “Quello che c’è nei miei lavori sono spesso cose che in realtà non ho mai visto. Quando ero piccola, mia nonna mi raccontava della Spagna degli anni Quaranta. Com’erano le piante, com’erano fatti i cristalli. Quando disegno, riemergono tutti nella mia testa”.

La 15° edizione del Treviso Comic Book Festival, tra fumetti, mostre e dj set. Il racconto dal primo giorno, all'ultima illustrazione

Foto di Giulia Callino, modella Sara Follador

“Nel fumetto sei completamente solo” mi dice qualche ora dopo Dr. Pira “Non hai bisogno di nessun altro perché nella vignetta successiva arrivino un mostro o una papera gigante. Puoi crearlo del tutto tu, dall’inizio alla fine”.

La 15° edizione del Treviso Comic Book Festival, tra fumetti, mostre e dj set. Il racconto dal primo giorno, all'ultima illustrazione

Foto di Giulia Callino

Davanti all’Eden Café sta iniziando la rievocazione storica della prima jam hip hop, al microfono Dr. Pira sta convocando i nomi dei partecipanti, leggendoli da un quadernetto. “Nelle tribù compivano riti iniziatici – spiegano Rico e Napo degli Uochi Toki – Una rap battle è un po’ questo: un modo per provare a tirare fuori delle parti di se stessi come in un rituale”.

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Foto di Giulia Callino, modella Sara Follador

Alla Galleria del Liceo Artistico trovo il disegnatore e organizzatore Paolo Gallina. Lo incrocerò spesso, quasi sempre di corsa. Mi racconta che per SUN68 ha voluto realizzare un lavoro esplicitamente ispirato al mondo del rap, di Tupac, della street art. Prima di concludere, rimane un attimo in silenzio e aggiunge: “Vorrei che in un mio disegno si potesse quasi sentire il rimbalzare di una palla da basket”.

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Foto di Giulia Callino, modella Sara Follador

Il disegno che Alice Berti ha pensato per la campagna è invece una ragazza con un caschetto rosa, rappresentata mentre balla a occhi chiusi. Me lo mostra dopo averlo individuato fra decine di altre tavole: “Non farci caso, sono una disordinata cronica. Fino a qualche mese fa lavoravo come grafica nello studio di un dentista, progettavo brochure piene di denti o dedicate a convegni”.

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Foto di Giulia Callino

Il fine settimana riversa in Piazza Santa Maria Maggiore appassionati e curiosi, che alle edizioni limitate di Crepax e Pratt alternano ricerche fra stand carichi di manga e Topolini e che si spostano da una mostra all’altra, passando dai colori fluo di Laura Callaghan ai corpi aperti dal bianco e nero di Nicolò Pellizzon, accalcandosi ai firmacopie e fra i tre piani di editori e autoproduzioni.

La 15° edizione del Treviso Comic Book Festival, tra fumetti, mostre e dj set. Il racconto dal primo giorno, all'ultima illustrazione

Foto di Giulia Callino

Qualcuno di loro indossa la shopper ufficiale del festival, disegnata da Alessandro Baronciani: da uno dei due lati, una giovane dai capelli azzurri osserva in silenzio, avvolta dal fluttuare di quindici pesci ispirati alla fauna del Sile.

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Foto di Giulia Callino

All’Ex Ance ritrovo Alberto Corradi, firma storica del fumetto italiano e docente alla Scuola di Fumetto di Verona, che conosce bene il festival avendone curato per anni la sezione internazionale. “I festival sono sempre un momento strano per noi fumettisti. Di sovraesposizione del mondo. I rumori forti, le voci della gente, i molti colori. È l’occasione per ritrovare amici e colleghi, riemergendo dai mesi trascorsi da soli in studio”.

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Foto di Giulia Callino

Mi chiede se sia già stata alla personale di Franco Matticchio, poi racconta di ciò che lo ha reso famoso in Italia, i mostri: “Da piccolo popolavano i miei sogni, soprattutto gli scheletri. Mi appassionai al loro studio iconografico, sono un medievista. È stato naturale inserirli nel mio lavoro per SUN68, mi accompagnano da sempre”.

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Foto di Giulia Callino

Nel pomeriggio della domenica, alla Biblioteca dei Ragazzi di Treviso viene scoperta una targa dedicata a Massimo, a sancire l’inizio di un progetto di divulgazione attraverso la donazione in fumetti che gli organizzatori del festival intendono rivolgere a una scuola o biblioteca di anno in anno diversa. Sotto alla targa, un paggetto sfoglia un volume con un gatto in copertina, osservato a un paio di metri da un grosso drago verde.

La 15° edizione del Treviso Comic Book Festival, tra fumetti, mostre e dj set. Il racconto dal primo giorno, all'ultima illustrazione

Foto di Giulia Callino

In prima serata, alcuni degli stand stanno già riponendo i volumi negli scatoloni, è quel momento in cui la storia inizia ad arrivare alla fine. Camminando verso la stazione, sulla vetrina di un negozio di tende un fumetto è uno scherzo in silenzio che chiude il racconto con una sola vignetta, tre uomini in impermeabile in procinto di andarsene: adesso leviamo le tende, l’ultimo chiuda la porta.

 

L'autore: Giulia Callino

Scrive di musica per Rockit.it e realizza reportage narrativi per CTRL Magazine. Ama la fotografia e si occupa di live photography. Le interessa indagare le storie degli altri, perché nel raccontarle scopre anche la sua.

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