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Vacanze fitness: la piscina di Bergamo che ami anche in inverno

Attualmente circa 1000 persone non potrebbero più farne a meno. Si tratta di un posto accogliente, riscaldato, colorato, animato da personale competente e qualificato. Stiamo parlando della piscina comunale di Caravaggio, che ad oggi conta per la precisione 950 iscritti. Costruita negli Anni Sessanta come vasca dell’istituto comprensivo Mastri Caravaggini, è stata completamente ristrutturata negli Anni Novanta e aperta al pubblico, mantenendo però la concezione di vasca didattica dell’epoca: di dimensioni ridotte, accogliente e riservata, senza tribune e bar affacciati sulla vasca, invita alla concentrazione e al relax, al riparo dallo sguardo curioso degli spettatori.

A differenza delle piscine tradizionali, realizzate con bordo a sfioro finlandese, ha un sistema di depurazione e filtraggio a skimmer (molto semplice e affidabile) e, dulcis in fundo, seguendo la normativa prevista dalle vasche didattiche, può mantenere una temperatura costante dell’acqua a 28° C (contro i 25 °C delle piscine per agonistica), superando anche i 30° C in occasione di corsi più soft che richiedono una maggior sensazione di tepore, come quello destinato ai bebè.

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Grande 15 x 8 m, ha un’altezza di un metro fino a metà vasca, peculiarità che la rende adatta ai più piccoli, mentre l’altra metà digrada fino a un massimo di 1,70 m: una conformazione perfetta per avvicinarsi all’acqua e imparare a nuotare! Non è un caso che la maggior percentuale di iscritti sia proprio di bambini, nella fascia compresa tra le scuole elementari e medie. «Abbiamo all’incirca 570 studenti che vengono qui accompagnati dai loro insegnanti per fare il corso di nuoto durante l’ora di educazione fisica – racconta Alessandra Fratelli, direttrice della piscina – altri 130 ragazzi vengono ai corsi pomeridiani, poi ci sono 60 bimbi con un’età compresa tra i 3 mesi e i 5 anni e tutto il resto è composto da adulti».

È facile capire il motivo di tanto successo: l’offerta spazia dai corsi di acquaticità neonatale, nuoto per ragazzi (fino ai 17 anni), nuoto per adulti (dai 18 anni in su), acquagym e acquasoft, gymbike e hydrobike, con spazi dedicati anche al nuoto libero e a progetti d’integrazione tra disabili e normodotati. 9 tipologie differenti di corsi, 11 istruttori in possesso di brevetto da istruttore nuoto o assistente bagnanti conseguito presso la F.I.N. (Federazione Italiana Nuoto) o presso la Società Nazionale Salvamento Genova e/o una laurea in Scienze Motorie. «Ogni istruttore ha le sue qualità, che ben si adattano alle varie fasce d’età: c’è quello particolarmente dolce e accomodante, perfetto per i baby, così come c’è il caporale della vasca, a cui non si può disobbedire e a cui solitamente sono affidati i ragazzi più grandi» continua la direttrice, mostrando un planning che sposa orari a competenze e attitudini. «Il nostro fiore all’occhiello è l’abitudine di non mischiare mai più attività in una volta – precisa Alessandra – Se è previsto un determinato corso a una tale ora, nella corsia accanto non ce ne sarà mai un altro in contemporanea. A ognuno il suo spazio e la sua giusta collocazione: le signore di acquasoft non condivideranno mai la vasca con chi fa hydrobike o un corso di nuoto». Più facile a dirsi che a farsi, visto che la maggior parte delle piscine tende ad accavallare le attività, anche di diverso tipo, per sottostare alla legge dei grandi numeri. Ma la piscina comunale di Caravaggio non ci sta, «perché può essere usata al massimo da 44 persone in un momento e vogliamo mantenere alti i nostri standard di qualità» conclude Fratelli.

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Assolutamente family-friendly, dispone di fasciatoio e box negli spogliatoi, nonché di vari giochi da far usare ai più piccini per divertirsi in acqua. Inoltre, per la stagione 2016/17 aderisce all’iniziativa “Dote Sport” di Regione Lombardia, un sostegno nato con l’intento di favorire l’avvicinamento alla pratica sportiva anche di quei bambini e ragazzi appartenenti a nuclei familiari in condizioni economiche meno favorevoli. Una bellissima proposta, che il comune e la piscina hanno colto al volo in nome della celebre sentenza di Giovenale “mens sana in corpore sano”.

Gestita dall’Unione Sportiva Caravaggio dal 1999, la piscina fa parte del centro sportivo, che comprende anche due campi da tennis (uno coperto e uno scoperto), un doppio campo coperto per basket, calcetto e pallavolo (che, data l’altezza del soffitto, può ospitare anche gli allenamenti di salto in alto), un campo di calcio scoperto, una pista di atletica e un parco giochi.

Siete pronti a mettervi in forma dopo i bagordi delle feste?

Credits: Piscina Caravaggio

L'autore: Marianna Peluso

Semiologa non praticante, giornalista equilibrista, copywriter. Si divide tra il Salento e il Veneto, ma vive a Bergamo per un indecifrabile quadro astrale. La si può leggere su quotidiani, riviste e magazine online, ma soprattutto si può incontrare al parco, mentre insegue i suoi due figli.

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