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Cosa vedere a Verona per innamorarsi della città in meno di un’ora

Verona è la città più bella del mondo. Lo dico spesso, lo penso ancor più spesso. Ho iniziato ad amarla alla follia durante gli anni dell’università, impiegati più all’esplorazione di ogni singolo vicolo cittadino che allo studio.

Nonostante la lunga storia d’amore che ci lega, riesco ancora a visitarla con gli occhi del turista che la vede per la prima volta. Con un’ora a disposizione si possono vedere mille cose splendide, con una giornata intera è possibile vedere tutte le cose più importanti e famose.

Ponte Pietra – Foto di Massimo Fiorio

Un giretto che mi piace sempre tantissimo, tenendo Piazza delle Erbe come punto di partenza, è quello per arrivare a Castel San Pietro sulle Torricelle e godere del panorama della città dall’alto. Una volta partiti, la prima tappa è Ponte Pietra, uno dei due ponti più belli di Verona e sicuramente il più fotografato, col campanile del Duomo e la cupola di San Giorgio sullo sfondo.

Torricelle – Foto di Massimo Fiorio

Passato il ponte troverete il Teatro Romano, dal quale partono delle scale che hanno un duplice scopo: permettervi di assistere gratuitamente a tutti i concerti che si svolgono al teatro e arrivare a Castel San Pietro, punto di ritrovo preferito sia per le coppiette che limonano che per i turisti che vogliono vedere Verona dall’alto.

Ponte Castelvecchio – Foto di Massimo Fiorio

Un altro giro che considero di default per il turista medio o per lo studente con poca voglia di studiare è quello che parte da Ponte Navi e, seguendo le vie dello shopping, arriva all’Arena. Ci si può perdere nella meraviglia di vie e viette che partono a destra e a sinistra del percorso principale, tutte da percorrere a caso, tanto prima o poi da qualche parte si arriva. Sempre lungo via Cappello si noterà a un certo punto una folla impazzita di turisti che entra in un volto: è la casa di Giulietta. Sì ok, è tutto finto. Però ancora oggi, quando passo da lì, una volta su due entro a fare un giretto.

Torre dei Lamberti – Foto di Massimo Fiorio

Alla fine di via Cappello si torna a Piazza delle Erbe, la più antica e la più bella di Verona (e del mondo, quindi). Di giorno la troverete piena di bancarelle, che è come l’ho vista io per la maggior parte della mia vita. Da qualche anno, però, di sera viene svuotata e vi giuro che vederla così per la prima volta è stato incredibile soprattutto per i veronesi.

Arena – Foto di Massimo Fiorio

Poi c’è l’Arena, cosa posso dire dell’Arena? Oltre alle mille foto che le farete, visitatela e, soprattutto, andate a vedere un’opera lirica o un concerto, così da poterla ammirare anche piena di gente. Purtroppo le cose più belle potrete scoprirle solo lavorando lì durante la stagione lirica (più che un lavoro è un rito d’iniziazione obbligatorio per gli studenti veronesi e non): i mille passaggi interni, i cunicoli, gli angoli nascosti, i passaggi segreti.

Via Sottoriva – Foto di Massimo Fiorio

Ultimo giro obbligatorio, a mio parere, è quello che da Piazza delle Erbe scende verso l’Adige passando per Piazza dei Signori (aka Piazza Dante), costeggia le Arche Scaligere e arriva in via Sottoriva, una delle vie più belle della città. È la zona delle trattorie, dei vicoletti da percorrere a caso in lungo e in largo prima di arrivare sul lungadige.

Non ho sprecato neanche una parola per l’Adige ma vi basti sapere che, senza di lui, Verona sarebbe solo una delle più belle città al mondo.

L'autore: Massimo Fiorio

Nato a Verona nel 1977 e ufficialmente milanese da pochi giorni, è totalmente incapace di scrivere una biografia seria e odia scriverne di simpatiche/divertenti, quindi ecco un elenco veloce: ha un’etichetta discografica, lavora in un’agenzia di comunicazione, suona (principalmente il basso nei Canadians), è quello dei Chuck Norris facts e delle Magliette Sbagliate. In rete è conosciuto come Dietnam e ha una bimba bellissima di nome Tilda.

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