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Il primo e l’ultimo: il locale più notturno di Bergamo e il più mattiniero

Partiamo dalla fine, partiamo con una passeggiata al claire de lune verso il bar che chiude per ultimo, il locale più notturno di Bergamo. Si trova in via Gabriele Camozzi, una delle vie principali del centro, che con i suoi 600 e rotti metri procede in parallelo stretta tra la via che porta alla stazione ferroviaria e quella del Teatro Donizetti. Gabriele Camozzi è stato un patriota e deputato bergamasco, nonché il principale artefice della liberazione di Bergamo dagli austriaci ai tempi della Seconda Guerra d’Indipendenza d’Italia. In breve, colui che ha reso facile il lavoro a Garibaldi.

L'ultimo bar che resiste fino a tarda notte, il primo posto che apre al mattino: gli estremi di Bergamo che si toccano

Foto di Viola Bonaldi

Alla sua memoria si può fare colazione al Caffè dei Portici, un piccolo bar che al mattino è una manna per chi popola banche, call center, supermercati, trattorie, kebabbari e uffici della zona e di notte è il posto che dà l’ultimo abbraccio prima del rientro a casa.

L'ultimo bar che resiste fino a tarda notte, il primo posto che apre al mattino: gli estremi di Bergamo che si toccano

Foto di Viola Bonaldi

Forse è proprio questo il momento migliore per andarci, quando il caos di autobus e automobili che popolano costantemente la via sparisce e permette di gustare i cocktail sui tavolini esterni del bar guardando la città ammutolita. Ufficialmente il locale è aperto fino alle due, ma non essendo vicino ad abitazioni ci si può fermare fino alle quattro e anche di più.

L'ultimo bar che resiste fino a tarda notte, il primo posto che apre al mattino: gli estremi di Bergamo che si toccano

Foto di Viola Bonaldi

Il venerdì al bancone ritrovo sempre Francesco, Riccardo e Vincenzo, felici di fare due chiacchiere mentre preparano con meticolosità i drink ordinati. Il più delle volte lo sguardo viene catturato dalle decine di illustrazioni appese sulla parete e sugli oggetti vintage che riempiono il locale, ma Francesco riprende l’attenzione ricordando la loro missione: “Noi qui non puntiamo sulla quantità, ma sulla qualità dei prodotti. Vogliamo creare una movida “intelligente”, non balorda, vogliamo che la gente beva bene”. E sorseggiando quello che preparano, non c’è che crederci.

Ora che il drink ha fatto il suo dovere, si può partire alla ricerca di frutta fresca dirigendosi in direzione piazzale di Celadina, sede del mercato ortofrutticolo. Dal bar vi è circa una mezz’ora di cammino, ma il tragitto sembra breve se ci si perde a guardare le vetrine delle vecchie botteghe della parte antica di via Borgo Palazzo, o curiosando attraverso le finestre dei nuovi ristoranti etnici.

L'ultimo bar che resiste fino a tarda notte, il primo posto che apre al mattino: gli estremi di Bergamo che si toccano

Foto di Viola Bonaldi

In questo Ventre di Bergamo si dà inizio al giorno della città, cominciando ad agitarsi prima delle quattro del mattino con camion di fornitori che si appostano nel piazzale anteriore pronti ad entrare a piazzare i quintali di merce. Dall’esterno si sentono i suoni delle retromarce ed il boato della cassette lanciate sul terreno.

L'ultimo bar che resiste fino a tarda notte, il primo posto che apre al mattino: gli estremi di Bergamo che si toccano

Foto di Viola Bonaldi

Verso le sei i negozianti di tutta la provincia possono iniziare a rifornirsi: il pubblico invece deve aspettare ancora tre ore, ma il mutare dei colori del cielo tiene compagnia. Giunto il momento, decine e decine di persone accorrono – ciascuno con i propri carrellini – ad acquistare la merce migliore a prezzi notevolmente convenienti. Tra urla che richiamano ad offerte, profumi che vengono da ogni dove e cassette che intralciano il percorso, si può finalmente comprare frutta e verdura fresca, quella che si ritroverà al risveglio da questa notte bianca bergamasca.

L'autore: Viola Bonaldi

Laureata in Editoria, comunica per lavoro e più che parlare di sé preferisce ascoltare e scrivere storie di altri. Autrice per CTRLmagazine.

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