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Professione babysitter al Mame Club di Padova, storie dal guardaroba

Lavorare in un locale notturno significa diventare il grillo parlante, il lume della ragione o la guida spirituale di chiunque si presenti alla porta. Che tu sia buttafuori, barista, fonico o guardarobiera come me al Mame Club di Padova, il tuo obiettivo è che la serata funzioni. Questo significa fare da babysitter. Sto scherzando? Sì, forse, ma è la sacrosanta verità! È divertente? Parecchio.

Una serata al Mame Club di Padova raccontata da chi guarda i concerti, ascolta i dj set e guarda gli altri bere dal guardaroba

Foto via Facebook

Il Mame Club si trova in via Fra Paolo Sarpi 48 dalla fine del lontano 2013 (ouch!) e porta avanti quella che è la tradizione di serate a base di musica solitamente definita “alternativa”, come facevano prima di lui altri storici locali padovani quali il Banale e l’Unwound.

Una serata al Mame Club di Padova raccontata da chi guarda i concerti, ascolta i dj set e guarda gli altri bere dal guardaroba

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Già dal nome si intuisce che la sua nascita è dovuta a un profondo senso di nostalgia per qualcosa che si è amato alla follia: nello specifico, il M.A.M.E. (Multiple Arcade Machine Emulator) è un software per PC il cui scopo è emulare gli hardware delle vecchie schede elettroniche presenti nei videogiochi da bar. Capito?

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Negli anni il Mame ha ospitato un numero considerevole di live che spaziano tra i generi musicali, differenziandosi così da tutti gli altri locali di Padova. Dal Mame sono passati (in ordine sparso) Ghemon, Cold Cave, Pop X, Coez, Finley, Calcutta, Exploited, Crookers, Nathan Fake, Zola Jesus, Timber Timbre e Tonino Carotone. Non è magnifico?

Una serata al Mame Club di Padova raccontata da chi guarda i concerti, ascolta i dj set e guarda gli altri bere dal guardaroba

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Per quanto riguarda i dj set a tema, c’è l’imbarazzo della scelta: Parklife, se avete voglia di una serata britpop, Wave Night se invece preferite gli anni ’80, Bunker se state in fissa con la techno, Aparty se avete voglia di EDM e così via. Il Mame poi ha supportato progetti quali Cipria (dj set tutti al femminile) e Sotterranei, Lahar Magazine e Radiobue (la radio dell’Università di Padova) dimostrando di essere un vero e proprio luogo di aggregazione e non solo una semplice discoteca.

Una serata al Mame Club di Padova raccontata da chi guarda i concerti, ascolta i dj set e guarda gli altri bere dal guardaroba

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Com’è lavorare in un locale? Fichissimo, se il vostro ritmo sonno-veglia è completamente invertito. L’apertura porte riscuote tutti dal torpore post caffè al bancone del bar, quindi tecnici, baristi e buttafuori si accingono ad assumere le posizioni. Come e quando si entra in modalità babysitter? Da subito, perché le persone nei locali tendono a perdere le cose: documenti, soldi, la tessera Arci appena fatta, il numerino del guardaroba, le chiavi di casa e dell’auto, portafogli, felpe, accendini, orecchini, reggiseni…

Una serata al Mame Club di Padova raccontata da chi guarda i concerti, ascolta i dj set e guarda gli altri bere dal guardaroba

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Nel guardaroba ho tenuto intere esistenze tra le mani, con la preoccupazione che i legittimi proprietari si dimenticassero di venirle a reclamare a fine serata e per “intere esistenze” intendo Iphone attaccati alle prese della corrente, valigie, skateboard, biciclette pieghevoli. In cambio qualcuno dice: “Cosa ti prendo da bere? Non mi sembra giusto che noi ci divertiamo e tu debba lavorare!”.

Una serata al Mame Club di Padova raccontata da chi guarda i concerti, ascolta i dj set e guarda gli altri bere dal guardaroba

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Ho assistito ad approcci disperati, litigi furiosi e scenate che sono costate l’esilio a certi individui. Ho chiamato taxi, consigliato paninari (l’unico food truck si trova in zona Arcella: niente locali dove poter mangiare dopo le quattro a Padova) e il pensiero che in Aprile tutto questo finirà mi lascia un po’ l’amaro in bocca. Il classico trauma da chiusura estiva dei locali. Comunque niente paura perché in estate subentra il Parco della Musica, della cui programmazione si occupa sempre il Mame, a sopperire al bisogno di concerti.

Una serata al Mame Club di Padova raccontata da chi guarda i concerti, ascolta i dj set e guarda gli altri bere dal guardaroba

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Mi mancheranno i bolliti che hanno bisogno di una mano per compilare il modulo di tesseramento però poi mi regalano le rose? Ovvio! Degli ultimi temerari che alle cinque e mezza non vogliono andarsene a casa però faccio volentieri a meno.

 

L'autore: Elena Donatello

Elena si è laureata al Dams (di Padova) ma a malincuore perché Andrea Pazienza non ha mai ceduto a questa debolezza. Rimpiange i giorni da speaker e vorrebbe disintossicarsi da Twitter. Scrive soprattutto di musica e fa anche altri lavori che con la musica non c’entrano niente: quest'ultima è una brutta abitudine che vorrebbe perdere al più presto.

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