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Nel giardino delle sculture di Ugo Guidi a Forte dei Marmi

Forte dei Marmi è famosa per essere un posto dove andare a mangiare nei migliori ristoranti di pesce oppure divertirsi nelle decine di discoteche che affollano il lungomare, ma forse pochi sanno che ha dato i natali ad uno degli scultori ed artisti più famosi d’Italia e proprio in centro città la sua famiglia ha deciso di trasformare quella che una volta era la sua dimora, in un museo per chiunque voglia entrare a contatto con il mondo del “maestro”: il Museo Ugo Guidi.

Il Museo Ugo Guidi, dove fra platani, pini e pioppi, nascevano sculture d'artista. Oggi la sua casa-atelier è un museo aperto a tutti

Foto di Elan Vivienne

Dopo la sua morte nel 1977, la casa di Ugo Guidi è stata luogo di aggregazione per i familiari e per gli amanti dell’arte. Nel 2005 è stata inserita dalla Regione Toscana nell’elenco delle Case della Memoria insieme a quelle dei più importanti personaggi toscani di ogni tempo come Dante, Boccaccio, Giotto, Piero della Francesca, Michelangelo e Leonardo.

Il Museo Ugo Guidi, dove fra platani, pini e pioppi, nascevano sculture d'artista. Oggi la sua casa-atelier è un museo aperto a tutti

Foto di Elan Vivienne

Spostandoci da una stanza all’altra tra le oltre 500 opere d’arte, è facile comprendere la ragione dell’importanza di quest’ambiente così particolare e raro: ammirare opere d’arte nel luogo in cui sono state pensate, create e vissute dall’artista.

Il Museo Ugo Guidi, dove fra platani, pini e pioppi, nascevano sculture d'artista. Oggi la sua casa-atelier è un museo aperto a tutti

Foto di Elan Vivienne

Solo la casa, un luogo così intimo, è in grado di raccontare con un linguaggio proprio risvolti di una società, di un’epoca, di un periodo artistico, di una personalità che altrimenti andrebbero irrimediabilmente perduti.

Il Museo Ugo Guidi, dove fra platani, pini e pioppi, nascevano sculture d'artista. Oggi la sua casa-atelier è un museo aperto a tutti

Foto di Elan Vivienne

Il marmo è un elemento fondamentale nel percorso artistico di Ugo Guidi, le sue prime opere erano infatti prevalentemente sculture di marmo, tra le più celebri il “San Giovannino”, attualmente conservato all’Accademia di Belle Arti di Carrara, con il quale vinse il Premio Dervillé nel 1937.

Il Museo Ugo Guidi, dove fra platani, pini e pioppi, nascevano sculture d'artista. Oggi la sua casa-atelier è un museo aperto a tutti

Foto di Elan Vivienne

Dato il suo carattere sensibile, riservato ed introverso, dovuto soprattutto all’essere rimasto orfano di padre alla tenera età di 6 anni, decise di introdurre materiali nuovi e più caldi rispetto al marmo. La pietra, la terracotta, il cemento, il bronzo e il legno, erano materie con la quale comunicare.

Il Museo Ugo Guidi, dove fra platani, pini e pioppi, nascevano sculture d'artista. Oggi la sua casa-atelier è un museo aperto a tutti

Foto di Elan Vivienne

Osservando la casa di Ugo Guidi si comprende che, in realtà, con la sua personalità e la sua abilità riusciva a trasformare qualsiasi materiale in opera d’arte.

Il Museo Ugo Guidi, dove fra platani, pini e pioppi, nascevano sculture d'artista. Oggi la sua casa-atelier è un museo aperto a tutti

Foto di Elan Vivienne

Artista a tuttotondo, non solo scolpì e plasmò, ma dipinse creando una forte interazione tra scultura e pittura, la sua versatilità gli permise di affrontare diversi temi: animali, ritratti, figure a cavallo, religione, donne.

Il Museo Ugo Guidi, dove fra platani, pini e pioppi, nascevano sculture d'artista. Oggi la sua casa-atelier è un museo aperto a tutti

Foto di Elan Vivienne

Anche lo sport fu uno dei temi preferiti da Ugo Guidi, la sua conoscenza di Artemio Franchi, presidente della Federazione Italiana Gioco Calcio, lo stimolò alla realizzazione di numerose opere aventi per soggetto il calcio. Ugo Guidi realizzò il “Portiere” in travertino, una delle sue opere più famose collocata all’ingresso dello stadio di Forte dei Marmi.

Il Museo Ugo Guidi, dove fra platani, pini e pioppi, nascevano sculture d'artista. Oggi la sua casa-atelier è un museo aperto a tutti

Foto di Elan Vivienne

Successivamente lo scultore ricevette un’ulteriore importante commissione a tema sportivo da parte di Artemio Franchi, un monumento da collocare nel Centro Tecnico Federale della FIGC a Coverciano: i “Calciatori” realizzato nel 1974 e tuttora conservato a Coverciano.

Il Museo Ugo Guidi, dove fra platani, pini e pioppi, nascevano sculture d'artista. Oggi la sua casa-atelier è un museo aperto a tutti

Foto di Elan Vivienne

L’atmosfera della Casa-Museo Ugo Guidi è rimasta ferma nel 1977, anno in cui è morto l’artista, ma in onore al suo grandioso e generoso animo artistico, oggi il Museo si relaziona con artisti provenienti dal tutto il mondo, ospitando mostre di arte contemporanea che dialogano con le opere di Ugo Guidi. L’ingresso alla casa è gratuito, basta chiamare il numero presente nel sito ed il figlio di Ugo sarà disponibile a raccontarvi tutta la storia di suo padre.

L'autore: Elan Vivienne

Elan Vivienne ha 24 anni e studia giurisprudenza a Firenze. Ama viaggiare, scoprire sempre nuovi posti, abitudini e stili di vita. La sua passione è la fotografia, in particolare di moda e lifestyle. La sua post produzione è accompagnata da un calice di vino o da un bel cocktail ed è per questo che è sempre alla ricerca di luoghi particolari e insoliti.

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