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Deserto per Verona: il primo tour sotto casa dei C+C=Maxigross

Il 28 settembre 2019, poco dopo le quattro del pomeriggio, una decina di imbarcazioni ondeggia immobile al centro del Lago di Garda. “L’inizio di tutto quello che sto per raccontare fu una scrittura sconosciuta”. La frase riecheggia nel silenzio lacustre, appena prima che il ragazzo che l’ha pronunciata e la sua band inizino un concerto acustico sull’acqua.

La band folk psichedelica dei C+C=Maxigross ha intrapreso Deserto Verona, una serie di concerti in ogni luogo aperto della loro città. La nostra intervista

Foto di Danny Antolini

È così, con la lettura dell’incompiuto Il Monte Analogo di René Daumal, che si sono aperti alcuni dei concerti estivi di Deserto per Verona, progetto con cui da maggio – dopo anni di live in Italia e all’estero, inclusi tour negli Stati Uniti ed esibizioni a Primavera Sound e Eurosonic – la band veronese di folk psichedelico C+C=Maxigross sta portando la propria musica in decine di venue inedite della città e dei suoi dintorni, da fruttivendoli a giardini, biblioteche e grotte.

La band folk psichedelica dei C+C=Maxigross ha intrapreso Deserto Verona, una serie di concerti in ogni luogo aperto della loro città. La nostra intervista

Foto di Danny Antolini

A raccontarlo è il cantante e chitarrista Tobia Poltronieri: “Librerie, osterie, negozi di alimentari. Da un lato, volevamo riappropriarci della dimensione sociale della nostra città, raggiungendo attività inclusive e concrete, organi vitali che rendono significativa una comunità e le danno senso. Dall’altro il tour, che anticipa il nostro nuovo disco Deserto in uscita a novembre, è una risposta alla deriva che avvertiamo sia a livello nazionale che a Verona, spesso nota per la sua crescente chiusura e intolleranza. Ci siamo detti che, se questo clima si respirava sotto casa, forse era proprio lì che c’era maggior bisogno di essere presenti”.

La band folk psichedelica dei C+C=Maxigross ha intrapreso Deserto Verona, una serie di concerti in ogni luogo aperto della loro città. La nostra intervista

Foto di Piero Adamoli

A inizio giugno, le parole sotto casa diventano le coordinate di una delle prime venue di Deserto per Verona, la gastronomia vegetariana e vegana Terracotta, a pochi passi dall’abitazione dei musicisti: “Una realtà microscopica, gestita da una giovane coppia e che frequentiamo abitualmente. Suonammo all’ora di pranzo, mentre loro offrivano da mangiare a tutti quelli che passavano”.

La band folk psichedelica dei C+C=Maxigross ha intrapreso Deserto Verona, una serie di concerti in ogni luogo aperto della loro città. La nostra intervistaDi una data segreta del tour, promossa con il nome Dentro la montagna misteriosa – luogo ignoto, emerge invece solo una fotografia: al centro dello scatto, la band sta suonando in una grotta carsica con strumenti in mano e caschetti di sicurezza in testa, circondata da pareti di roccia bianca.

La band folk psichedelica dei C+C=Maxigross ha intrapreso Deserto Verona, una serie di concerti in ogni luogo aperto della loro città. La nostra intervista

Foto via web

Fra gli altri luoghi, il locale Ciclostaria – osteria creata dai proprietari del vicino negozio di bici Fincato 23 negli spazi di un bar abbandonato -, la libreria Pagina Dodici, la riva dell’Adige sul versante San Giorgio sotto a Ponte Pietra, per un live all’orario di colazione nell’ambito del Festival Internazionale dei Giochi di Strada Tocatì.

La band folk psichedelica dei C+C=Maxigross ha intrapreso Deserto Verona, una serie di concerti in ogni luogo aperto della loro città. La nostra intervista

Foto di Salmon Magazine

“A supportarci nella ricerca delle location è stata anche Salmon, una realtà molto consigliata che si occupa di creare una rete fra le associazioni culturali della città, realizzando inoltre mappe di quartiere e un magazine di eventi per una scoperta più laterale di Verona”. 

La band folk psichedelica dei C+C=Maxigross ha intrapreso Deserto Verona, una serie di concerti in ogni luogo aperto della loro città. La nostra intervistaNel primo pomeriggio del 26 settembre, la band lancia la Traversata di Via Venti Settembre, “piccola sfilata festosa” e itinerante lungo il quasi chilometro di strada che attraversa il quartiere più multiculturale della città, Veronetta: “Ci siamo dati appuntamento a Porta Vescovo, all’inizio della via, e l’abbiamo attraversata in modalità buskers fino alle nove di sera, entrando in negozi aperti di ogni genere, dalle botteghe etniche a kebab e pasticcerie. Inizialmente eravamo pochissimi, alla fine il live si è trasformato in un momento collettivo e meraviglioso, con persone che aprivano le porte dei propri appartamenti per farci suonare dentro”.

La band folk psichedelica dei C+C=Maxigross ha intrapreso Deserto Verona, una serie di concerti in ogni luogo aperto della loro città. La nostra intervista

Foto di Pietro Poltronieri

Fra i concerti dal valore simbolico più forte, Tobia cita inoltre una camminata con reading sul Corno D’Aquilio, in Lessinia: “Siamo partiti dalle pendici del monte fino ad arrivare in cima, intervallando la passeggiata con musiche e letture. Pochi amici diretti e tanti sconosciuti, venuti sulla fiducia e con cui abbiamo creato una fortissima sinergia. È lì che abbiamo conosciuto le gestrici dell’ostello per ragazzi Meet Hostel, con cui abbiamo poi organizzato il live al centro del lago di Garda”. 

La band folk psichedelica dei C+C=Maxigross ha intrapreso Deserto Verona, una serie di concerti in ogni luogo aperto della loro città. La nostra intervista

Foto di Danny Antolini

Quando il designer Franco Maria Ricci rivela a Jorge Luis Borges la volontà di costruire il più grande labirinto del mondo, lo scrittore e amico gli risponde: Non puoi costruirlo, perché esiste già, ed è il deserto. Alcuni anni dopo, è davanti alla piramide del Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci a Parma – dedalo botanico più grande al mondo – che avviene l’unica data di Deserto esterna a Verona: “L’abbiamo intitolata “Il Labirinto, il Matto e il Mondo”, ispirati dal contenuto incredibile di un’audiocassetta senza etichette, trovata a un mercatino dell’usato. Una storia legata al tema del labirinto, raccontata da un’anziana alla cui identità non siamo riusciti a risalire.  Il labirinto è un tema universale, antico, enigmatico. In questi anni, noi stessi ci siamo sentiti al centro di una ricerca misteriosa. Vediamo come un labirinto sia il disco Deserto, che le date invernali del progetto. Per noi, è diventata una parola che ha superato i propri confini geografici, aprendoci numerose visioni”. 

La band folk psichedelica dei C+C=Maxigross ha intrapreso Deserto Verona, una serie di concerti in ogni luogo aperto della loro città. La nostra intervista

Foto di Stefano Bellamoli

Come deve essere accaduto ascoltando l’audiocassetta. Verso la metà del nastro, la voce senza nome racconta: Non aveva importanza chi fosse costui, di che tempi e luoghi lontani stesse narrando. Rimane solo il fatto che questa parola, in quel momento, lo prese e non lo lasciò più. Lo sentiva, ed era così ovvio: doveva costruire il suo labirinto. Il giorno seguente iniziò.

L'autore: Giulia Callino

Scrive di musica per Rockit.it e realizza reportage narrativi per CTRL Magazine. Ama la fotografia e si occupa di live photography. Le interessa indagare le storie degli altri, perché nel raccontarle scopre anche la sua.

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