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Uvetta, canditi o caffè? Tutti i gusti più amati del Panettone

L’ “enorme dolce natalizio”, più comunemente conosciuto come Panettone, è probabilmente il simbolo del Natale per eccellenza in Italia: difficile trovare una famiglia che non lo consumi in occasione delle feste! L’origine di questo dolce pare che sia lombarda e, già nel Duecento, esisteva come pane arricchito di lievito, miele, uva secca e talvolta zucca. Il suo nome, come si può immaginare, alluderebbe alla forma, più grande rispetto agli altri prodotti da forno.

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Come consigliano di mangiare il panettone gli esperti? C’è chi dice di scaldarlo leggermente per sentire al meglio sapori e profumi perché la temperatura libera gli aromi (attenzione a non riscaldarlo troppo perché il calore potrebbe asciugare l’impasto!). I grandi spesso lo mangiano degustando del buon vino: c’è chi preferisce un vino secco, chi un brut, chi ancora un bollicine o uno Chamapgne demi-sec, chi invece un moscato… mentre i più piccini sono dei fan della coppia panettone + crema al cucchiaio, che sia crema inglese, bianca o al cioccolato poco importa: basta che sia tanta! Ma sia adulti che bambini concordano sul fatto che il panettone vada mangiato con le mani!

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Ma dove comprare i migliori “enormi dolci natalizi” a Brescia? Diverse sono le pasticcerie, che con l’arrivo dell’inverno, producono grandi quantità di panettoni artigianali, pandori e dolci tipici.

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Fra le più note non è possibile non citare la Pasticceria Veneto del grande Iginio Massari.
Si dice che sia proprio il Maestro a preparare il “panettone delle Meraviglie” , probabilmente per l’uso di ingredienti di prima qualità e una ricetta precisa che richiede esperienza e tecnica. E il risultato si sente e si vede! Chiaramente Massari non è l’unico ad arricchire le tavole imbandite dei bresciani (e non solo!): se si vuole rimanere in città anche i panettoni di Bedussi sono gettonati da locali e turisti.
Mentre per chi è disposto a spostarsi in provincia sicuramente da provare è la Pasticceria Roberto a Erbusco: i gusti spaziano da quelli classici a quelli più particolari come il panettone allo zenzero o marron glacé ed albicocche…oppure la Pasticceria Nazzari sul lago d’Iseo che non offre solo il classico panettone con uvetta e canditi a lievitazione naturale, ma anche altri panettoni soffici e profumati.

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Al giorno d’oggi, esistono diverse dimensioni e diverse varietà di panettoni: glassato, senza canditi o uvetta, ripieno di crema, gelato o cioccolato, per citare solo le più apprezzate.

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C’è però chi si spinge anche in gusti meno diffusi come il panettone al limone e cioccolato bianco o al caffè, oppure al pistacchio o alla mela e cannella… Indipendentemente dal gusto, questo dolce, soffice e delicato, fragrante e ricco di sapore conquista di certo il primo posto nei dolci più mangiati a Natale.

L'autore: Arianna Mora

Laureata in lingue e poi in linguistica, ora è insegnante di lingue straniere e fotografa di food e lifestyle. Solare, carismatica e inguaribile creativa: amante delle tavole imbandite, dei fiori (calle e hibiscus) e dei piccoli dettagli. Buona danzatrice, discreta cuoca e ottima ascoltatrice.

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