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Miss Dìdì: in provincia di Alessandria c’è il primo barber shop in stile pink rock

La rivoluzione pink rock di Denise inizia nel grigio di un paese, Spinetta Marengo, alle porte di Alessandria. Qui, tra nebbie che paiono infinite e giorni di pioggia grigi ed uguali, sorge Miss Didì, da diversi anni punto di riferimento nel panorama barbershop e dell’hair styling. “E pensare che m’han sempre detto tutti che una donna non sarebbe mai potuta diventare un barbiere”, commenta lei, sorridendo, mentre mi accoglie nel negozio, unico ed eclettico, perfettamente in linea con lo stile della proprietaria.

Musica rockabilly, panni caldi e rasoio, è Miss Didì: il barbershop in stile pink rock. Perché se una donna vuole, può fare tutto. Anche la barba.

Foto di Thomas Franceschetti

Il locale racchiude uno stile che prende spunto dal rockabilly, strizzando l’occhiolino all’urban: siamo tra radio vintage, vecchie lame da barbiere, pipe appese alle pareti e parti di container usati come tramezze, mentre la radio propone Elvis, swing, pop. Tutto qui, dentro, è colorato e particolare, curato nel dettaglio, attento ad accogliere, specchio della proprietaria e del suo team, formato da professioniste tanto diverse quanto armoniche. 

Musica rockabilly, panni caldi e rasoio, è Miss Didì: il barbershop in stile pink rock. Perché se una donna vuole, può fare tutto. Anche la barba.

Foto di Thomas Franceschetti

Denise mi racconta che la voglia di dimostrare a tutti la propria tenacia è nata presto, da bambina, quando i vestiti appariscenti ed il caschetto nero, perfetto, della madre cantante le permettevano di sognare ad occhi aperti. “La accompagnavo dal suo parrucchiere, Agostino, e quando tornavamo a casa mi sbizzarrivo: cucivo gli abiti per le mie bambole, tingevo i loro capelli con i pennarelli, tagliavo frange e giocavo ad essere una stylist”.

Musica rockabilly, panni caldi e rasoio, è Miss Didì: il barbershop in stile pink rock. Perché se una donna vuole, può fare tutto. Anche la barba.

Foto di Thomas Franceschetti

Dopo le Barbie, è toccato agli amici, che a turno si lasciavano tagliare i capelli “fingendo di non vedere qualche sforbiciata, qua e là”, ammette sorridendo, per poi arrivare alla scuola per parrucchieri, al primo impiego, alle mance messe da parte per comprare uno scooter e, poi, l’indipendenza. La barbieria, però, scorre nel sangue.

Musica rockabilly, panni caldi e rasoio, è Miss Didì: il barbershop in stile pink rock. Perché se una donna vuole, può fare tutto. Anche la barba.

Foto di Thomas Franceschetti

“I primi a trasmettermi la voglia di fare questo lavoro sono stati mio nonno e gli zii, che andavo a trovare in Basilicata ogni estate. Vengo da una famiglia d’arte, ricordo che da bambina mi sedevo nel loro negozio e li osservavo mentre si occupavano con cura dei loro clienti, coccolandoli e ascoltandoli. Non si andava dal barbiere per ‘far la barba’, era un rituale ben più complesso. E io, barbiera donna, ho voluto riproporlo qui, nel paese in cui sono cresciuta”.

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Foto via Facebook

Spinetta ha accolto con curiosità la rivoluzione colorata e rockabilly di Denise, anche se molti clienti arrivano da fuori, spesso da altre città. “Chi ci viene a trovare sa cosa proponiamo – mi spiega ancora – e difficilmente entra qui per caso.  Sia nei colori che nei tagli siamo particolari, con uno stile tutto nostro. E anche la rasatura, con il rituale all’italiana, viene ricercato, non è qualcosa che si improvvisa. Chi frequenta il nostro negozio è appassionato di barba, se ne occupa e la cura”.

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Foto via Facebook

Panni caldi e freddi, rasatura e cura del dettaglio, attenzione ai prodotti ma anche allo stile del cliente hanno permesso a Denise di ottenere, negli ultimi otto anni, una clientela fidata e affezionata. Dalle più giovani, affascinate da quei colori brillanti e dai tagli decisi, alle anziane che vogliono togliersi qualche sfizio, “come quella signora di novant’anni che mi ha chiesto dei ciuffi blu”, ricorda Maivy, fino agli uomini che si ritrovano a vivere l’appuntamento dalla barbiera come una tappa obbligata. 

Musica rockabilly, panni caldi e rasoio, è Miss Didì: il barbershop in stile pink rock. Perché se una donna vuole, può fare tutto. Anche la barba.

Foto di Thomas Franceschetti

E quel vecchio adagio che diceva che una donna non può fare il barbiere? Denise fa spallucce, più forte e determinata dei pregiudizi. “Chi entra qui, si fida. Anzi, si affida. Gli uomini sono scettici solo all’inizio, poi si rendono conto di essere in buone mani e si lasciano andare, diventando molto ligi al dovere nelle cure della barba e prendendosi qualche momento di relax, specie quando sono avvolti nel panno caldo”.

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Foto di Thomas Franceschetti

È stata proprio una barba, la migliore del 2019, a regalare a Denise ancora più notorietà. “Ho partecipato alla terza edizione de “La Barba dell’Anno” – mi spiega – collaborando con i Bearded Villains e devolvendo il mio intero lavoro in beneficenza, per aiutare l’associazione Anita. Tra i concorrenti del contest, quest’anno, c’erano molti miei clienti e uno, Claudio Donato, ha vinto il primo premio.

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Foto di Thomas Franceschetti

“Questa esperienza – continua a raccontare – mi ha aperto le porte degli eventi rockabilly e pin-up, cui partecipo con la mia squadra: abbiamo lavorato alla Festa di Bergamasco, alla Notte dei Centauri, alla Festa di Chiduno. In programma, altre mille iniziative, sempre in compagnia del mio team, senza cui sarei persa. Una bella soddisfazione per il nostro stile. E per me, che ho dimostrato a tutti che una donna, se vuole, può anche fare la barba”. 

L'autore: Stefania Cava

Nata ad Alessandria, classe 1986, scrive e racconta storie da che ha memoria. Giornalista e blogger, ha collaborato con diverse testate nazionali e locali, a caccia di belle notizie, alla ricerca di un altro punto di vista sul mondo. Le piacciono i social, il cibo ed i racconti.

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