Qual è il modo per conoscere la Udine più autentica? Attraverso il vino e le sue Osterie, perché è impossibile parlare del Friuli e della sua capitale e non parlare di vino.
Tralasciando winebar ed enoteche, vogliamo parlare delle Osterie tipiche, immobili nel tempo e uniche, sempre uguali a se stesse, dove ogni giorno si perpetua, prima di pranzo o di cena, il rito del “tajut”, il bicchiere di vino sfuso, perché ogni oste ha il suo fornitore di fiducia, la sua cantina locale di riferimento.
Le Osterie sono dei social ante-litteram: sono frequentate da tutti, giovani e meno, al bancone o sui tavoli, che capita di condividere, ci si conosce e si discute di tutto, senza barriere tra generazioni.
Perché il vino è cultura, storia, territorio, ma, soprattutto, rito conviviale.
I locali sono molti, tanti sono scomparsi, altri hanno cambiato proprietà e anima, ma, senza spostarsi dal centro, è possibile visitarne tanti e cogliere l’essenza della città. Citarli tutti è impossibile, ma proviamo a segnalarne alcuni…
Il nostro tour inizia Al Cappello in pieno centro, via Paolo Sarpi: le pizzette e le tartine più buone di Udine. Armatevi di pazienza, perché nelle ore di punta è sempre pieno, ma merita l’attesa.
In fondo a Mercato Vecchio, Pieri Mortadelle: il nome già racconta quale sia la specialità, infatti mortadella, pane croccante e spritz bianco sono il connubio perfetto.
Ci spostiamo di poco e in via Poscolle ci troviamo in un quadrilatero del calice: Fagiano, Spezieria pei Sani, Da Artico e Al Vecchio Stallo, locali in cui bere un Merlot e mangiare un crostino con il San Daniele può diventare una esperienza indimenticabile.
Una toccata e fuga al Grappolo d’Oro, vicinissimo al Duomo, e subito ci dirigiamo in via Cussignacco, trovando I Barnabiti prima e Al Canarino poi: polpette e tartine non mancano mai, per accompagnare un Friulano, che qui si ostinano a chiamare ancora Tocai.
Ultimo, ma solo perché più lontano dal centro, in piazzale Cella, Pozzo: un tempo negozio di Coloniali e mescita, conserva una bellissima atmosfera. Un calice di Sauvignon e un tagliere di formaggi, condividendo un tavolone con altri avventori, è un must immutato nel tempo.
Gran parte di queste osterie si fregiano del riconoscimento di Locale Storico e da oltre 30 anni è sorto anche un Comitato Friulano Difesa Osterie, per tutelare molti di questi locali, considerati vere e proprie istituzioni.
Insomma bere, con moderazione e rispetto, un buon vino, è uno dei grandi piaceri della vita, ma farlo a Udine, può esserlo ancora di più.
Credits delle foto: Sistersxcaso