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Bassano del Grappa: dal ponte Vecchio a tutto ciò che c’è di nuovo

Entrare nella cinta muraria della città di Bassano del Grappa vuol dire immergersi totalmente nella tipicità del Veneto, riempiendo i polmoni di aria ibrida tra nuove realtà in crescita e un fortissimo legame con la storia. Forse non è un caso che il simbolo della città sia un ponte, simbolo metaforico perfetto tra vecchio e nuovo, scattare fotografie a Bassano significa immortalare facce giovani su sfondi vissuti.

Un giro a Bassano, fra palazzi storici e nuovi festival musicali e di spettacolo itinerante, osterie ed enoteche spirate a Corto Maltese

Foto di Carlo Tonelato

L’attraversata del centro storico si può immaginare su una linea retta tesa tra la stazione ferroviaria posta all’estremo est e il fiume Brenta, nastro d’acqua che taglia a tre quarti la città nella parte ovest. La Porta delle Grazie (angolo nord-est) è uno degli accessi più belli perché se arrivi in auto puoi sperare in un parcheggio in Prato S.Caterina e perderti nel verde del Parco Ragazzi del ’99 che assieme al Giardino Parolini costituisce l’alveolo purificante per l’aria della cittadina e che l’estate scorsa ha visto l’approdo di uno dei festival musicali più importanti della provincia, l’AMA Music Festival.

Un giro a Bassano, fra palazzi storici e nuovi festival musicali e di spettacolo itinerante, osterie ed enoteche spirate a Corto Maltese

Foto di Carlo Tonelato

Le caratteristiche scalinate che del parcheggio salgono fino a Viale dei Martiri sembrano infinite nelle giornate di agosto, ma la vista che già si ha da sopra ripaga della sudata, uno sguardo alla bandiera con lo stemma della città che sventola dalla torre del Castello degli Ezzelini e si prosegue lasciandoci sulla destra il profumo zuccheroso che esala dalla Pasticceria Dolce Bassano, un posto dove non si fanno solo dolci ma vere e proprie opere d’arte.

Un giro a Bassano, fra palazzi storici e nuovi festival musicali e di spettacolo itinerante, osterie ed enoteche spirate a Corto Maltese

Foto di Carlo Tonelato

Mantenendo la sinistra si scende verso il basso, tra negozietti di casalinghi e la vecchia insegna della Ferramenta Fratelli Ussaggi, ci si trova un varco sulla destra che porta nella corte del Palazzo Pretorio un tempo casa del Podestà, l’austero cancello in legno che chiude l’entrata rende l’idea di inquisizione, ma basta sbucare dell’altro lato della corte per ritrovarsi in una via piena di piccole osterie e bar, subito l’atmosfera cambia. Inaccettabile non pranzare all’Osteria Alla Caneva perchè è un po’ come andare dalla nonna, lì la cucina veneta è nella sua schiettezza e succulenza più pura.

Un giro a Bassano, fra palazzi storici e nuovi festival musicali e di spettacolo itinerante, osterie ed enoteche spirate a Corto Maltese

Foto di Carlo Tonelato

Bassano del Grappa è anche una cartolina di 50 anni effetto seppia: le piccole botteghe di corniciai e di ceramiche tipiche, gli strani negozi ibridi di dischi e oggettistica militare, i tanti bar frequentati solo da anziani portano intatto il sapore di Italia del dopoguerra. Ma non c’è solo la nostalgia, nel fulcro di Bassano, tra le vicine Piazza Garibaldi e Piazza della Libertà, le pubblicità delle programmazioni di teatri e musei sono indice di grande fervore culturale. Dal Museo Civico a eventi come “Operaestate” che propone commedie teatrali e stand-up shows dislocate in tutta la città. 

Un giro a Bassano, fra palazzi storici e nuovi festival musicali e di spettacolo itinerante, osterie ed enoteche spirate a Corto Maltese

Foto di Carlo Tonelato

Se la cultura e la storia trovano posto in maniera “classica”, la vita sociale si snoda in locali adatti ad ogni voglia. Per chi vuole bere birra c’è Il Birrone, dependance dell’omonimo birrificio artigianale della zona, se invece si cerca il connubio vino e cicchetti, La Corte Sconta non delude mai, con i suoi interni tappezzati con le pagine di Corto Maltese.

Un giro a Bassano, fra palazzi storici e nuovi festival musicali e di spettacolo itinerante, osterie ed enoteche spirate a Corto Maltese

Foto di Carlo Tonelato

Ma il vero must è per chi desidera un buon cocktail, il Palazzo delle Misture, in piazzotto Montevecchio, offre una location splendida: gli scaffali pieni di bottiglie quasi sfiorano gli alti soffitti, l’arredamento in ferro, legno e cuoio è culla per altrettante “miscele” preparate con originalità da veri alchimisti del bancone.

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Foto di Carlo Tonelato

Se Bassano quindi, come dicevamo all’inizio è un ponte tra vecchio e nuovo, è proprio il Ponte Vecchio la vera attrazione della città. La struttura lignea canoviana è il punto d’arrivo obbligato per ogni passeggiata e anche se oggi è transennato per lavori alle fondamenta rimane davvero suggestivo camminare sulle assi che hanno accolto Alpini e soldati partenti e rientranti dagli scontri bellici, i turisti scattano infiniti selfie appoggiati alla balaustra, il paesaggio da lì è davvero splendido.

L'autore: Carlo Tonelato

Nato nel pragmatico e virtuoso nordest italiano, Carlo ne assume le caratteristiche principali. Imperterrito, laborioso, estroverso q.b., assetato di birra ed aneddoti da sempre. Scrive di musica e fa volontariato, abitudini oramai desuete ma in cui crede molto. Ambizioso controcorrentista.

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