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Wopa Temporary Market: il mercatino handmade di Natale, e non solo

Ci sono mercatini di Natale e mercatini di Natale. Quelli che offrono addobbi pomposi e classiche statuette del presepe e quelli che invece puntano sulla creatività dei prodotti artigianali. Il Wopa Temporary Market ha senza dubbio scelto la strada dell’handmade, permettendo anche alla città di Parma di avere il suo mercatino delle feste lontano dalle solite proposte tradizionali. Al centro, numerosissimi giovani artigiani. Dietro la proposta invece, il lavoro di un’associazione che ha saputo trasformare uno spazio industriale in un luogo di rinascita per un quartiere periferico. 

A pochi passi dalla stazione, un luogo di rigenerazione urbana che quattro volte all'anno propone un mercatino di prodotti artigianali

Foto di Mariagiulia Bertucci

Wopa è l’acronimo di Workout Pasubio (dal nome del quartiere Pasubio) un collettivo promosso dall’ordine degli architetti di Parma che, in sinergia con il comune e altre realtà, ha dato il via a una vera e propria rivoluzione urbana in un luogo semi-abbandonato. Il quartiere del Wopa è infatti la prima zona periferica della città, non lontano dal centro, a pochi passi dalla stazione. Oggi qui, grazie anche e soprattutto al Wopa, fioriscono iniziative culturali, concerti, workshop e, naturalmente, mercatini.

A pochi passi dalla stazione, un luogo di rigenerazione urbana che quattro volte all'anno propone un mercatino di prodotti artigianali

Foto di Mariagiulia Bertucci

“Dopo una prima fase di progettazione, lo spazio del Wopa è stato gestito dall’associazione Wopa Temporary Parma -mi spiega Ilaria Orefici organizzatrice del market con Caterina Taraschi- I primi eventi dal 2015 sono stati dedicati ad alcune giornate di mercatino in conto vendita, il nostro “Repop”. Da lì l’idea di allargare il raggio delle proposte non solo all’usato ma ad artigiani di qualità. Nasce così lo Station Market, un evento che ripetiamo quattro volte all’anno: a ottobre, a Natale, a inizio marzo e a fine aprile”. Ilaria abita proprio in questo quartiere ed ha assistito e partecipato alla sua rinascita: “Il Wopa è fuori dal centro più a livello concettuale che a livello geografico. Questa zona per anni è stata totalmente ignorata o considerata solo come il quartiere vicino alla stazione, oggi, invece, nascono nuove attività anche commerciali che la rendono viva. È come se il Wopa avesse dato forza alle altre persone che hanno voluto investire qui e ne sono molto orgogliosa”.

A pochi passi dalla stazione, un luogo di rigenerazione urbana che quattro volte all'anno propone un mercatino di prodotti artigianali

Foto di Mariagiulia Bertucci

Alla base del Station Market c’è una proposta di artigianato di qualità: “Da noi vengono tutte quelle persone che cercano qualcosa di originale, di unico, non il classico consumismo di Natale”, sottolinea Ilaria. Passeggiando tra gli stand dello Station Market capisco subito cosa intende: gli articoli proposti sono tantissimi, tutti di livello. Gli artigiani che li presentano sono sostanzialmente giovani fra i venti e i trent’anni, provenienti da ogni parte d’Italia.

A pochi passi dalla stazione, un luogo di rigenerazione urbana che quattro volte all'anno propone un mercatino di prodotti artigianali

Foto di Mariagiulia Bertucci

Cosimo Lafasanella è di Matera e a Parma è arrivato per studiare ingegneria. Qui di giorno lavora in un’azienda che si occupa di macchinari per l’imbottigliamento, la sera, invece, usa le bottiglie per realizzare prodotti handmade: “Il mio progetto si chiama Ubriacati di Luce ed è un hobby nato grazie alla mia passione per il gin: le bottiglie di questo alcolico sono davvero particolari e disfarmene era diventato un dispiacere, quindi ho pensato di trasformarle in base per lampade artigianali”

A pochi passi dalla stazione, un luogo di rigenerazione urbana che quattro volte all'anno propone un mercatino di prodotti artigianali

Foto di Mariagiulia Bertucci

Usando i suoi studi e osservando un paio di tutorial online, Cosimo da un anno è diventato ingegnere-artigiano: “Ho scelto di vivere a Parma perché mi ricordava la mia città Matera, è a misura d’uomo, la mia dimensione. Qui poi ho trovato anche degli ottimi locali che hanno una grandissima varietà di gin come il Mav di via Traversetolo  o la pasticceria San Biagio al Barilla Center. Ormai i proprietari mi conoscono e sono diventati i miei primi fornitori di bottiglie per la mia attività”.

A pochi passi dalla stazione, un luogo di rigenerazione urbana che quattro volte all'anno propone un mercatino di prodotti artigianali

Foto di Mariagiulia Bertucci

A pochi passi da Cosimo, lo stand di Mara Pellegrino e Valeria Ferragina attira la mia attenzione: tele e opere d’arte vengono usate come stoffe per la costruzione di borse fatte a mano. “Siamo due amiche modenesi, ci siamo conosciute sui banchi di scuola dell’istituto d’arte Venturi e oggi abbiamo insieme questa attività di handmade, la MV.oncanvas”. 

A pochi passi dalla stazione, un luogo di rigenerazione urbana che quattro volte all'anno propone un mercatino di prodotti artigianali

Foto di Mariagiulia Bertucci

Tutto nasce quando Mara, casualmente, trova, in un negozio ormai pronto ad abbassare le serrande, alcune tele con vari soggetti. Non sa chi sia l’autore delle opere, ma se ne innamora a tal punto da acquistarle senza uno scopo preciso. “Quando le ho mostrate a Valeria, ha  pensato di trasformarle in astucci e borse”. Da quel momento la loro produzione artigianale si è allargata e quelle prime tele hanno lasciato spazio anche a opere più celebri e grazie a Valeria, che a Parma ha studiato all’università, sono arrivate al Wopa. “Prima di essere venditrice ho frequentato il Wopa come cliente- racconta Valeria- amo tutto ciò che è fatto a mano, l’oggettistica, questo spazio è uno dei luoghi che più consiglierei a chi non conosce la città. Un altro posto che invece frequentavo in passato è il mercato dell’antiquariato di piazza Ghiaia del venerdì, ho passato gran parte del mio tempo universitario in quella piazza perché è lì che a Parma si trovano le vere rarità”.

A pochi passi dalla stazione, un luogo di rigenerazione urbana che quattro volte all'anno propone un mercatino di prodotti artigianali

Foto di Mariagiulia Bertucci

Cristina Benedetti è invece di Bologna e con i suoi 21 anni è una delle più giovani artigiane di tutto il market. Al Wopa espone i gioielli de Le Fil Design, sue creazioni originali in argento, ottone e pietre dure.

A pochi passi dalla stazione, un luogo di rigenerazione urbana che quattro volte all'anno propone un mercatino di prodotti artigianali

Foto di Mariagiulia Bertucci

“Il mercatino di Natale di solito è un momento particolare per chi fa il mio mestiere, Natale diventa sinonimo di ansia! C’è maggiore richiesta e l’artigiano si sente sotto pressione, anche scegliere il mercatino giusto è importante”.

A pochi passi dalla stazione, un luogo di rigenerazione urbana che quattro volte all'anno propone un mercatino di prodotti artigianali

Foto di Mariagiulia Bertucci

Cristina non ha mai visitato Parma, l’impressione che ha della città è quella data dei clienti dello Station Market, dove è già stata in altre tre occasioni: “Se torno in un mercatino più di una volta è perché inizio a sentirmi a casa. In molte città il lavoro fatto a mano non è compreso, ho invece scoperto che Parma è attenta al bello”. Attenta, ma anche consapevole e mai superficiale: se questa è l’immagine che il Wopa dà della nostra città, e quindi del suo quartiere, ha davvero colpito nel segno.

L'autore: Mariagiulia Bertucci

Classe 1986, 100% made in Parma, vive a Milano da più di 10 anni. Lavora come autrice per diversi programmi tv delle reti La7, Sky e Discovery. Portatrice sana di parmigianità, è orgogliosa delle sue origini emiliane e del suo nome composto, scritto tutto attaccato. Ama le storie di nera, i gatti rossi e tutto ciò che è fucsia.

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